Incontri di pace
Per celebrare il dogma di Maria Assunta in corpo e anima al cielo, la Chiesa ci fa ascoltare oggi un episodio del Vangelo che ha come protagonista Maria. Ma non ce la presenta in cielo, nella dimensione eterna di Dio, nella quale la pensiamo e crediamo, bensรฌ in una situazione molto terrena e, tutto sommato, ordinaria. Lโevangelista Luca ci racconta della futura madre di Gesรน che fa visita alla parente Elisabetta, piรน anziana di lei, la quale vive in una regione lontana da Nazaret ed รจ incinta di sei mesi.
Dal punto di vista dei fatti, non cโรจ nulla di straordinario o epico in queste due donne che si incontrano, nรฉ nel fatto che Maria, la piรน giovane, rimanga fino al parto della piรน anziana. Lโunico elemento che potrebbe destare attenzione รจ il lungo viaggio che Maria ha compiuto, apparentemente da sola, da nord a sud del Paese, dalla Galilea alla Giudea: unโimpresa tuttโaltro che facile e non priva di pericoli. Giร in questo possiamo intravedere che, dietro quella visita, si nasconde una storia sotterranea ben piรน grande.
Ed ecco che le parole che si scambiano parlano di Dio, di una gioia immensa, di benedizione divina, di cambiamento storico e di prodigi che si rivelano per opera di Dio. E tutto questo accade in una localitร non ben determinata, in una regione montuosa, nella casa di due anziani che sembravano segnati dalla maledizione di non avere figli, ma che diventano per Maria un segno.
Il Cantico di Maria รจ davvero la visione di qualcosa che non รจ ancora realizzato nella storia, ma che lei crede possibile e per il quale offre il proprio contributo. Maria vede Dio allโopera per un mondo in cui gli umili sono innalzati, gli affamati non hanno piรน fame e ogni superbia, ogni ingiusta ricchezza e ogni potere violento sono eliminati. Maria vede un mondo di giustizia non al di lร della storia, ma dentro la storia che lei stessa vive. Anche Elisabetta, in quel semplice incontro, percepisce un dono di gioia che la trasforma.
Rimangono solo due piccole donne, in una piccola casa, di un piccolo villaggio, in una piccola porzione di tempo nella quale non sembrerebbe possibile tanto bene, tanta pace e benedizione. Elisabetta e Maria vivono in unโepoca storica non molto diversa, nelle sue dinamiche, da quella di oggi: unโepoca in cui non sembra esserci spazio per la pace e dove i potenti e i ricchi hanno sempre la meglio. Eppure, loro ci credono, lo sentono e, in qualche modo, lo vedono. Ed รจ per questo che fanno ciรฒ che รจ possibile per questa visione di bene.
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Non posso non vedere, in controluce dietro queste due piccole e povere donne che si incontrano con una visione di pace in una regione montuosa della Giudea, i potenti della terra che si ritrovano proprio in questi giorni in una regione lontana e quasi sconosciuta dellโAlaska, per tentare di parlare di pace in Ucraina e magari anche in altre parti del mondo, come la Palestina. Trump e Putin non sono certamente Elisabetta e Maria, anzi, verrebbe da dire che ne sono quasi lโopposto, perchรฉ non possiedono lโumiltร e la carica di fede che hanno le due donne del Vangelo. Non so da quali intenzioni siano mossi nellโincontrarsi proprio nel giorno dellโAssunzione di Maria, ma desidero che almeno un poโ del miracolo della Visitazione raccontato da Luca si ripeta anche in Alaska.
E se non posso entrare nella mente e nel cuore dei grandi, ricchi e potenti del mondo, perchรฉ si convertano alla vera pace, posso perรฒ entrare nel mio cuore e far sรฌ che non si spenga in me la visione di pace e di un futuro di giustizia possibile per tutti. Preghiamo per la pace; preghiamo perchรฉ la pace e la giustizia continuino a guidare le nostre scelte e le nostre azioni quotidiane. Preghiamo e agiamo perchรฉ tutti gli uomini, le donne e i bambini del mondo, specialmente dove si soffrono guerre e povertร , possano arrivare a dire con Maria: ยซLโanima mia magnifica il Signoreโฆ perchรฉ ha guardato lโumiltร della sua servaยป.
Fonte: il blog di don Giovanni Berti (“in arte don Gioba”)




