Non dividere ma condividere
“Fratelli, condividiamo, portiamo i pesi gli uni degli altri, invece di chiacchierare e dividere guardiamoci con compassione, aiutiamoci a vicenda. Chiediamoci: io sono una persona che divide o che condivide? Di Gesรน o del chiacchiericcio? Il chiacchiericcio รจ un’arma letale che uccide la fratellanza”.
Questo รจ uno dei passaggi piรน incisivi della meditazione che Papa Francesco ha tenuto durante lโAngelus dellโ8 gennaio di questโanno.
Sono tante le volte nelle quali il Papa richiama a superare pettegolezzi e chiacchiericcio dentro la Chiesa, e credo che prima di tutto pensi al mondo clericale di noi preti, che siamo maestri di dialogo ma tante volte testimoni di divisione proprio tra noi.
La pensa proprio cosรฌ anche Gesรน che guarda allโinterno del suo gruppo di discepoli e amici, e insegna loro la via della vera comunione per essere segno di fratellanza nel mondo.
โSe tuo fratello commetterร una colpa contro di teโฆโ. Con questa introduzione Gesรน va subito al cuore dei problemi che affliggono ogni comunitร umana, comprese quella cristiana, famigliare e di coppia. Cosa succede se si viene offesi e traditi nellโamore da una persona che consideriamo fratello o sorella, e che รจ legata a noi in modo profondo? Il Maestro non prende la strada dello sminuire il problema (โnon รจ successo nullaโฆ non รจ cosรฌ graveโฆโ), e nemmeno quella ragionevole che spesso cerca di risolvere i conflitti dividendo le colpe a metร (โin fondo รจ un poโ colpa di tutti e dueโฆ). Ma la questione che sta a cuore Gesรน รจ lโunitร e il superamento alla radice delle divisioni. A Gesรน sta a cuore la Giustizia che non รจ la principalmente la ricerca della condanna del colpevole e il risarcimento dellโoffeso. La Giustizia di Dio รจ ritrovare lโunitร attraverso le โarmiโ della misericordia. Gesรน ti chiede non di aspettare che il primo passo sia fatto da chi ti ha offeso, ma che il primo passo lo faccia proprio tu verso di lui, con lo scopo, non di โavere ragioneโ, ma di riguadagnare tuo fratello (โse ti ascolterร , avrai guadagnato il tuo fratelloโ). Chi ti offende รจ sempre tuo fratello anche se contro di te. Lโodio e il risentimento non devono mai far dimenticare chi รจ lโaltro per te e tu per lโaltro.
Gesรน sulla croce fa Giustizia proprio perdonando per amore tutti, e mostrando sulla propria carne la strada del dono dโamore che fa risorgere la vita.
Gesรน nelle indicazioni che dร ai suoi, parte dal dialogo personale che รจ la strada opposta al chiacchiericcio e pettegolezzo, che, come dice Papa Francesco, dividono. Condividere significa ricercare il piรน possibile quel sentire comune interiore che รจ lโamore, e che รจ in tutti. Coinvolgere qualcuno che ci aiuti a ritrovare lโunitร , รจ importante nella grande impresa del perdono. La Chiesa in tutte le sue parti deve diventare una scuola di misericordia, dove tutti impariamo a superar le divisioni, dove ci aiutiamo reciprocamente a trovare la strada del dialogo lร dove รจ interrotto dai torti subรฌti o commessi a danno di qualcuno.
Anche quando Gesรน conclude โโฆse non ascolterร neanche la comunitร , sia per te come il pagano e il pubblicanoโ, non รจ la scusa per tagliare fuori dalla comunitร qualcuno (o scomunicare, tanto per usare un linguaggio piรน ecclesiastico). โSia per te come un pagano e pubblicanoโ ci riporta allo stile di Gesรน che avvicinava tutti a cominciare proprio da quelli che erano considerati fuori dalla comunitร di allora ed erano โmaledettiโ, proprio i pubblicani e pagani. Gesรน voleva trasformare il pagano e il pubblicano in fratello e sorella. In casi come questi siamo chiamati inizialmente ad un impegnativo amore โa senso unicoโ, ma che non puรฒ che pian piano che portare frutti reciproci di fratellanza. Questo รจ difficile crederlo nella nostra societร del tutto e subito e dai risultati immediati. Gesรน invece ci ha creduto morendo solitario sulla croce. Dalla croce invita anche me ad avere lo stesso coraggio e la stessa lungimiranza.
โDove sono due o tre riuniti nel mio nome, lรฌ sono io in mezzo a loroโ.
Essere riuniti nel nome di Gesรน quindi non รจ solo questione di un rito esteriore e di una appartenenza culturale e di facciata, ma significa essere in comunione profonda e vera da fratelli e sorelle, superando le divisioni.
Gesรน non รจ in mezzo a noi quando ci diciamo cristiani e svolgiamo un rito, ma quando tra di noi, nelle crepe delle relazioni umane, cerchiamo sempre di mettere il collante del Vangelo.
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Fonte: il blog di don Giovanni Berti (“in arte don Gioba”)




