Quelli della notte

A metร anni 80, in televisione ottiene un grande successo un programma televisivo satirico, โQuelli della notteโ, ideato e condotto da Renzo Arbore.
Il programma andava in onda dopo le 23 e voleva burlarsi dei talk-show di discussione politica e culturale che in quel periodo si stavano sempre piรน affermando. Arbore con quel programma e anche con la famosa canzone โMa la notte noโ, diventata un tormentone, crea uno spazio televisivo notturno dove si parla di tutto, ma in modo assolutamente ironico e quasi sovversivo. La notte รจ il tempo in cui tutto diventa meno determinato e controllato, dove si puรฒ dire e fare di tutto senza giudizio e con libertร .
Gesรน e Nicodemo sono nel Vangelo โquelli della notteโ, perchรฉ proprio di notte si svolge il dialogo profondo di cui abbiamo questa domenica il passaggio finale. Lโevangelista Giovanni ci tiene a sottolineare che proprio nel buio della notte Nicodemo, che fa parte del gruppo dei Farisei che si contrappongono a Gesรน, si reca da questโultimo per parlarci e cercare di comprenderlo.
Esce e si reca da Gesรน a quellโora forse perchรฉ timoroso di essere visto e giudicato dai suoi fratelli Farisei, e anche perchรฉ riconosce la notte nel suo cuore, nella sua mente e della sua fedeโฆ e cerca una luce nuova.
Il Maestro non si sottrae a questo confronto che lo porta ad affermazioni altissime che mettono in discussione Nicodemo, e lo segneranno cosรฌ profondamente da iniziare a cambiarlo. Infatti lo ritroveremo ancora nel racconto evangelico, quando รจ lโunico che tenta di mettere in discussione i propositi di eliminazione di Gesรน da parte dei capi dei Giudei, e poi coraggiosamente al momento della sepoltura di Gesรน, quando offrirร una quantitร esagerata di aloe per il suo corpo, con un atto che dice concretamente la sua conversione.
Ma ora รจ qui con la sua notte interiore in cerca di chiarimenti, pronto anche a risposte diverse e โsovversiveโ che smontano pregiudizi e rigiditร , tipiche di una posizione religiosa chiusa.
Quante volte riconosco la mia notte interiore e che ho bisogno di comprendere e crescere nella fede? Quante volte senza accorgermene ho gli occhi chiusi di fronte a Dio e a quello che Dio mi mostra nelle vicende della vita e della Storia. Quante volte non sono disposto al dialogo con lโaltra persona anche se mi costa fatica e mi costringe a mettermi in discussione, uscendo dalla mia zona di confort mentale e spirituale?
In questo dialogo tra Nicodemo e Gesรน vedo uno spiraglio di luce nelle mie difficolta di dialogo e anche in quelle del mondo. Siamo immersi in tante notti nelle relazioni umane, in famiglia, tra persone che sono in coppia, tra gruppi sociali, tra religioni e nazioni. Siamo in una notte che richiede il coraggio di uscire in cerca di luce nuova, e il Vangelo ce la puรฒ offrire, se solo ci proviamo.
Come dice bene Gesรน, il male preferisce il buio, perchรฉ non venga mostrato il non senso che non solo distrugge lโaltro ma autodistrugge se stessi. Il male si nasconde sotto il pregiudizio che lโaltro non puรฒ mai capire, che รจ diverso da me, che sicuramente mi farร solo del male. E cosรฌ anche la piรน piccola possibilitร di bene viene spenta.
Capita cosรฌ tra le nazioni che si fanno la guerra come anche dentro le nostre relazioni umane. Capita anche nei confronti di Dio, che abbiamo messo dentro una scatola di rigide consuetudini e tradizioni, ma che non arriva a illuminare davvero il cuore e le scelte che facciamo.
Nicodemo e Gesรน invece proprio di notte accendono luci nuove per entrambi. In quella notte si accende anche una improbabile amicizia tra Gesรน e uno che fa parte proprio del gruppo di quelli che lo vogliono eliminare.
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Per quanto riguarda la nostra vita, di giorno tutto รจ giร stabilito e determinato nelle decisioni, abbiamo giร tutto programmato e non cโรจ tempo per cambiare idea e tentare strade nuove nelle relazioni umane. Ma la notte no.
Se riconosciamo la notte che abbiamo dentro e la affrontiamo come Nicodemo, allora tutto diventa possibile. Dentro la nostra notte rimane lโunica vera luce che cambia la mia storia e quella del mondo, la luce di Dio che illumina โa giornoโ tutto in modo nuovo.
Fonte: il blog di don Giovanni Berti (“in arte don Gioba”)
