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don Gianni Carozza – Commento al Vangelo del 3 Agosto 2025

Domenica 3 Agosto 2025 - XVIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO - ANNO C
Commento al brano del Vangelo di: Lc 12,13-21

Data:

«Roba mia, vientene con me!»

L’evangelista Luca ci propone una catechesi forte e limpida: Gesù invita a prendere le distanze dall’attaccamento ai beni materiali. Non chiede di disprezzare ciò che abbiamo, ma di non lasciare che il cuore vi si imprigioni. 

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I beni della terra servono, ma non salvano. Giovanni Verga, verso la fine dell’Ottocento, racconta in una novella il dramma del possesso. Il protagonista de La roba è Mazzarò, un uomo che ha accumulato immense ricchezze. La sua campagna è piena di possedimenti, ovunque si legge la scritta “di Mazzarò”. Tutto è suo, o almeno così crede. Ma arriva il giorno in cui anche lui si accorge che dovrà morire… 

E allora, che ne sarà di tutta quella roba per cui ha vissuto e faticato? È uno dei momenti più tragici della letteratura italiana: Mazzarò, sconvolto, gira per l’aia tirando calci alle galline e grida: «Roba mia, vientene con me!». È disperato, perché deve lasciare tutto. E si scopre poverissimo, proprio nel momento in cui dovrebbe raccogliere il frutto della sua vita.

Quello che accade a Mazzarò, prima o poi accadrà anche a noi. Lasceremo tutto. Per questo siamo sapienti solo se impariamo a non attaccare troppo il cuore a ciò che possediamo. La vita non consiste nel possedere cose o persone. Quante relazioni si ammalano per l’istinto del possesso! […] CONTINUA SU FAMIGLIA CRISTIANA