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don Gianni Carozza – Commento al Vangelo del 2 Marzo 2025

Le travi del pregiudizio e dell’orgoglio

In questa domenica ci è proposto ancora il discorso programmatico di Gesù secondo Luca (6,39-45): il Maestro insegna a non pretendere di sapere più di lui, invita a portare buoni frutti ed esorta a fare attenzione a come si parla, perché la bocca rivela il cuore. Proprio la “parola” è al centro della prima lettura (Siracide 27,4-7), in cui l’antico sapiente offre quattro proverbi sul parlare, valido criterio per valutare una persona. Il vero valore di una persona si scopre solo attraverso un’analisi del suo linguaggio. È infatti la conversazione che rivela il cuore dell’uomo.

Gesù riprende questa osservazione quando afferma: «La bocca esprime ciò che dal cuore sovrabbonda ». Quando uno abitualmente dice malignità e cattiverie è segno che il suo cuore è pieno di cattiveria: si vede il male, perché c’è dentro il cuore. Quando invece il cuore è buono, emerge il bene.

C’è anche un linguaggio che può rivelare, a un orecchio attento, la violenza nascosta in noi sotto forma di razzismo, di insofferenza per chi è diverso. In questo caso si può dire che il linguaggio rivela, oltre che il cuore, anche lo sguardo, che è già uno specchio del cuore. […]

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