Perseveranza, il battito della speranza
Le ultime domeniche del tempo ordinario ci fanno guardare oltre il presente, verso il compimento finale della storia e la piena realizzazione del Regno di Dio. Il brano di Luca riporta una parte del discorso che Gesรน rivolge ai suoi discepoli prima della Passione. Luca raccoglie parole che per i suoi lettori avevano giร trovato un riscontro nella storia. La distruzione di Gerusalemme, infatti, era giร avvenuta.
ยซMaestro, quando dunque accadranno queste cose e quale sarร il segno, quando esse staranno per accadere?ยป, chiedono alcuni tra la folla. Gesรน perรฒ non entra in quella logica curiosa che cerca di conoscere tempi e segni. Non vuole alimentare calcoli apocalittici, ma educare i discepoli a uno sguardo di fede sulla storia. Il suo invito รจ chiaro: non lasciatevi ingannare, non abbiate paura.
Gesรน parla di guerre, rivolte, popoli in lotta, terremoti, carestie e segni spaventosi. ร il linguaggio tipico dellโapocalittica, che non va inteso come un annuncio di catastrofi imminenti, ma come un modo simbolico per dire cheย il male accompagna la vicenda umana.
Da sempre, infatti, la storia รจ segnata da sofferenze, disordini e prove; maย Dio non abbandona il suo popolo.ย Gesรน invita i suoi discepoli a non lasciarsi travolgere dal timore nรฉ da facili illusioni. La fine non รจ ancora arrivata, perchรฉ il cuore del messaggio non รจ la distruzione, ma la fedeltร di Dio. ยซBadate di non lasciarvi ingannareยป, dice, ยซnon andate dietro a loroยป,ย ยซnon vi terrorizzate ยป.ย La fede non si nutre di paura, ma di fiducia: รจ questa la perseveranza che salva.ย […] CONTINUA SU FAMIGLIA CRISTIANA
