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don Gianni Carozza – Commento al Vangelo del 1 Giugno 2025

Domenica 1 Giugno 2025 - ASCENSIONE DEL SIGNORE - ANNO C
Commento al brano del Vangelo di: Lc 24,46-53

Data:

Il cielo abitato dalla nostra umanità

La pagina del Vangelo di questa solennità ha parecchi punti in comune con la prima lettura tratta dagli Atti degli Apostoli. L’Ascensione, dunque, se da una parte indica la chiusura della vita pubblica di Gesù, dall’altra evidenzia una sua presenza più profonda nella vita dei discepoli, tanto da essere l’inizio, quasi il fondamento, di tutta la storia seguente della Chiesa.

Nei Prefazi dell’Ascensione si sottolinea fortemente la dimensione salvifica di questo evento:

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«Ci ha preceduti nella dimora eterna… sotto i loro sguardi salì al cielo, perché noi fossimo partecipi della sua vita divina».

Non si tratta quindi solo di contemplare la gloria ineffabile del Risorto, ma anche di vedere il riflesso di questa gloria nella nostra stessa vita; l’itinerario che Gesù ha percorso vuol diventare speranza viva per l’itinerario che noi siamo chiamati a percorrere.

La pagina del Vangelo è esplicita: all’ascensione di Gesù fanno seguito il dono dello Spirito, la predicazione del Vangelo, la remissione dei peccati. C’è un rapporto di causalità che unisce tutti questi eventi: Gesù è glorificato ed è dunque possibile annunciare il Vangelo di Dio nel suo nome; Gesù ha vinto il peccato e la morte così che è a disposizione degli uomini il perdono di Dio; Gesù è ora alla destra del Padre e può comunicare agli uomini lo Spirito stesso di Dio. […] CONTINUA SU FAMIGLIA CRISTIANA