IL MONDO NUOVO
La scorsa domenica, con il celebre brano del buon Pastore, lโaccento del vangelo cadeva sul tipo di relazione che il Signore stabilisce con noi credenti. Come dire che parlava della relazione โverticaleโ che ciascun discepolo di Gesรน รจ chiamato a far crescere con Lui.
Il testo del vangelo di questa domenica invece appartiene al discorso dโaddio di Gesรน nellโultima cena. E lโaccento del vangelo questa volta cade sul modo di vivere le relazioni โorizzontaliโ di ciascun credente. Il Signore sente avvicinarsi la sua ora e avverte i suoi: dove vado io voi non potete venire. Cโรจ da accettare prima lo scandalo della Croce, senza della quale non si puรฒ essere uniti a Gesรน. Ma si tratta di unโesperienza che puรฒ avvenire solo dopo lโeffusione dello Spirito Santo.
Gesรน vuole comunicare qualcosa di importante. Deve consegnare un comandamento: vi do un comandamento nuovo. Un solo comandamento, perchรฉ se non si vive questo, gli altri comandamenti non li si potranno mai comprendere, nรฉ vivere. Nuovo, non perchรฉ non lo si conoscesse giร nella Bibbia, ma perchรฉ Gesรน ce lo ha rivelato e spiegato con la novitร della sua vita. Nuovo perchรฉ dischiude per noi un mondo rinnovato, che sempre sorprende nella sua creativitร .
Un comandamento che ha dunque come riferimento Gesรน stesso: se possiamo amarci come Lui ci chiede, รจ perchรฉ ci ha amato per primo. Inoltre, รจ interessante che il comandamento non chieda di ricambiare direttamente a Lui questo amore, ma dice: cosรฌ amatevi gli uni gli altri. Perchรฉ lโamore che il Signore ci ha donato รจ gratuito, non fagocita il suo discepolo, ma lo spinge verso gli altri. Ed รจ questo il movimento dellโamore autentico verso il Signore.
Come aggiunge Giovanni in una sua lettera: chi non ama il fratello che vede, non puรฒ amare Dio che non vede. Dunque Gesรน comanda di amarci reciprocamente perchรฉ รจ cosรฌ che ricambiamo il suo amore. Come io ho amato voi: il โcomeโ indica la norma, ma anche la misura. Cioรจ fino a dare la vita per i fratelli.
Naturalmente si tratta dellโosservanza di un comandamento che si vive in un cammino di fede destinato a far crescere la nostra capacitร di amare; eppure la nostra vita non di rado viene scossa da notizie di cronaca sullโamore di qualcuno che improvvisamente dร la vita per gli altri. Segno inconfondibile che lโamore di Dio abita giร nel profondo del cuore umano.
Cโรจ una dimensione di gratuitร e universalitร che questo amore deve tendere a manifestare nelle relazioni. Diversamente rimaniamo ancora nel solo amore umano, mentre il Signore dichiara apertamente: da questo tutti sapranno che siete miei discepoli. Lโamore che il Signore comanda e dona รจ inclusivo, non rinchiude la comunitร dei discepoli in sรฉ stessa.
Questo tipo di amore identifica la chiesa e rende possibile la sua testimonianza al mondo. Il comandamento nuovo non รจ altro che il dono e la possibilitร dellโamore fraterno: fratelli tutti, prima che essere il titolo di una delle ultime encicliche di papa Francesco, รจ il mondo nuovo delle relazioni che si รจ inaugurato, รจ la novitร della vita in Gesรน che ha fatto irruzione nel nostro vecchio mondo per rigenerarlo proprio a partire dalle relazioni tra gli uomini.
La visione di Giovanni nella 2a lettura tratta dal libro dellโApocalisse, รจ la visione dellโassoluta novitร presente nella storia dellโumanitร che manifesta allโapostolo cieli nuovi e terra nuova. Uno assiso sul trono proclama: ecco, io faccio nuove tutte le cose. Nella storia di Gesรน, Dio ha iniziato a creare un mondo nuovo, il cui principale segno รจ dato dallโamore reciproco tra gli uomini.
La chiesa, se vuole davvero custodire la sua identitร e non ridursi a un organismo autoreferenziale, deve curare e verificare sempre il tenore fraterno delle sue relazioni. Deve verificare se lascia agire in sรฉ stessa la forza rinnovatrice dello Spirito: ecclesia semper reformanda est.
AUTORE: d. Giacomo Falco Brini
FONTE: PREDICATELO SUI TETTI
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