don Fulvio Capitani – Commento al Vangelo del 22 Gennaio 2023

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In questo tempo difficile, Gesù ci chiama a essere pescatori di umanità

«Quando Gesù seppe che Giovanni era stato arrestato, si ritirò nella Galilea, lasciò Nazareth e andò ad abitare a Cafarnao».

L’arresto di Giovanni è il tragico epilogo in cui naufragano le speranze per tanti in Israele, e per Gesù la prefigurazione di ciò che comporta la sua predicazione. Un momento che consiglia prudenza e nascondimento.

Ma per Gesù non è così! Per lui è il momento di dare inizio alla sua missione pubblica. Si traferisce dalla remota Nazaret a Cafarnao, cittadina di passaggio, brulicante della vita di un popolo composito, e lì prende casa. Ma la sua missione lo porterà dalle rive del lago, alle strade, ai villaggi e le case di tutta la terra d’Israele.

Gesù sa che il momento della difficoltà è anche il tempo in cui spendere con amore la sua vita, nell’annuncio della vicinanza di Dio in mezzo «alle tenebre e all’ombra di morte», portatore della luce del suo amore.

In questo nostro tempo, così difficile per il mondo, ma anche per la chiesa (anche quella di Firenze), Gesù ci chiama a seguirlo e abitare la città degli uomini per diventare «pescatori di uomini (umanità)».

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Don Fulvio Capitani Commento a cura di don Fulvio Capitani

Parroco di San Jacopo in Polverosa (Firenze)
Assistente della Sottozezione Unitalsi di Firenze Centro
Assistente Ecclesiatico Comunità Toscana Foulards Blancs