don Franco Scarmoncin – Commento al Vangelo di domenica 27 Marzo 2022

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ย ย ย ย ย  1ยฐ Lettura

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– Il popolo ebreo era partito dallโ€™Egitto

con Mosรจ, verso il 1250 a.C.

un viaggio (esodo) molto travagliato;

Questa gente da schiava

deve crearsi una mentalitร 

propria di persone libere;

deve darsi una legge,

delle norme di comportamento,

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un programma, crearsi unโ€™anima,

sentirsi e vivere come โ€œpopolo di Dioโ€…

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Eโ€™ un cammino lungo e pieno di ostacoli:

prima nel deserto

e poi lentamente

prendono possesso della terra di Canaan,

giร  abitata da altri popoli:

Cananei, Filistei, Ferezei,

Gebusei, Ittiti, Moabiti,

ai quali devono contendere il medesimo territorio

per coltivarlo e per la pastorizia.

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A Mosรจ succede Giosuรจ, come condottiero

e capo indiscusso del popolo.

Sappiamo che il viaggio dallโ€™Egitto

alla terra promessa,

pur non essendo molto lungo

ha richiesto una cinquantina dโ€™anni

e solo quando si sentirono pronti

poterono entrare nella terra di Canaan.

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Nella pagina odierna

si accenna alla manna

che aveva sfamato il popolo nel deserto;

questa viene a cessare,

nel momento in cui che possono cominciare

a coltivare la terra e mangiarne i frutti.

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Come avevano celebrato la Pasqua

la notte stessa uscendo dallโ€™Egitto

e lโ€™avevano rinnovata di anno in anno

(memorabile quella celebrata ai piedi del Sinai

con Mosรจ e tutta lโ€™assemblea in preghiera)

cosรฌ celebrano la prima Pasqua

appena entrati

in terra di Canaan con Giosuรจ.

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Eโ€™ la conclusione del lungo viaggio

per niente indolore.

Attraversato il Giordano

il popolo entra nelle pianure di Gerico:

ad ogni tribรน viene assegnato

un territorio preciso

e ad ogni famiglia

un pezzo di terra da coltivare.

Questo processo li impegnerร  per quasi due secoli

fino allโ€™avvento dei Giudici,

(capi, Condottieri, Personaggi eccezionali

che Dio farร  sorgere tra il popolo

per allontanare il pericolo

della contaminazione etnica e religiosa

con i popoli pagani)

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Il popolo vive di agricoltura e di pastorizia;

le tribรน sul mare di Tiberiade,

anche di pesca.

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Celebrare la Pasqua nella nuova terra

significava riconoscere che Dio

li aveva accompagnati, li aveva difesi,

aveva mantenuto le promesse di salvezza…

nonostante le loro infedeltร 

Dio aveva portato avanti

il suo progetto di bene.

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Questo รจ anche il collegamento

tra la 1ยฐ Lettura e il vangelo:

nonostante le nostre infedeltร :

del popolo nel deserto e anche in seguito,

del figlio dissoluto,

e oggi

della nostra autosufficienza

di fare anche senza Dio,

(per quanto riguarda lโ€™economia, la finanza, la politica, ecc… ).

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Dio ย Padre continua a perdonare

e ad aprire la sua casa (la terra promessa)

anche ai figli ribelli.

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ย ย ย ย ย ย ย ย  VANGELO

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– IL Vangelo รจ una parabola

e riassume tutto lโ€™insegnamento di Gesรน;

questa pagina รจ una sintesi

un bignami del vangelo:

con immagini forti e vive

Gesรน ci presenta:

lโ€™amore infinito di Dio Padre

sia verso chi lo rifiuta,

sia verso che pratica la religione,

si comporta bene,

per interesse.

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Precisazione:

ย ย ย ย ย ย ย ย  Gesรน racconta la parabola

ย ย ย ย ย ย ย ย  per i farisei e gli scribi

ย ย ย ย ย ย ย ย  oggi diremmo:

ย ย ย ย ย ย ย ย  preti, suore, frati e Vescovi e cardinali.

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Qual รจ il senso del pensiero di Gesรน?

ย ย ย ย ย ย ย ย  Quanti si ritengono buoni,

ย ย ย ย ย ย ย ย  praticanti, fedeli

ย ย ย ย ย ย ย ย  e piรน cristiani di Gesรน Cristo

ย ย ย ย ย ย ย ย  non si permettano di giudicare gli altri

ย ย ย ย ย ย ย ย  come โ€œcattiviโ€

ย ย ย ย ย ย ย ย  da buttare via

ย ย ย ย ย ย ย ย  perchรฉ non sono e non la pensano come loro.

ย ย ย ย ย ย ย ย 

Abbiamo tutti bisogno di capire

ย ย ย ย ย ย ย ย  il modo di amare di Dio:

ย ย ย ย ย ย ย ย  che non ama i buoni

ย ย ย ย ย ย ย ย  perchรฉ si comportano bene

ย ย ย ย ย ย ย ย  ma ama tutti perchรฉ รจ Padre

ย ย ย ย ย ย ย ย  e amare tutti รจ la sua felicitร .

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ย ย ย ย ย ย ย ย  Se vogliamo essere come Dio,

ย ย ย ย ย ย ย ย  se vogliamo percorrere la via di Dio,

ย ย ย ย ย ย ย ย  dobbiamo guardare gli altri con il cuore di Dio,

ย ย ย ย ย ย ย ย  senza rifiutare nessuno.

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Es. Noi Chiesa e buoni cristiani,

tradizionalisti

a nome di Dio

abbiamo condannato a morte migliaia di persone

considerate eretiche, o streghe,

solo perchรฉ erano strane

e giravano al largo…

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noi abbiamo condannato a morte pagani

perchรฉ non volevano convertirsi al cristianesimo;

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anche oggi, in nome di Dio,

condanniamo gli omosessuali,

le coppie gay, le unioni civili,

le prostitute,

i divorziati, gli ex preti, gli zingari,

i teologi del dissenso,

i politici che non appoggiano la Chiesa

e le sue scelte, ecc…

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le Associazioni cattoliche

con i cardinali Bagnasco, Ruini e Bertone,

CL e leghisti…

hanno voluto il family day

ripudiando quanti vogliono formarsi

una famiglia diversa,

imponendo loro la nostra cultura e fede cristiana,

il nostro tradizionalismo famigliare…

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Non abbiamo ancora capito

e non abbiamo il cuore abbastanza grande

da capire che non possiamo imporre

la nostra morale e il nostro moralismo

a chi la pensa diversamente…

Noi siamo come quel figlio maggiore

che si crede migliore,

solo perchรฉ รจ sempre rimasto in casa,

senza amore,

ma piรน per paura dei castighi del Padre.

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Se un divorziato volesse entrare in chiesa e

fare la comunione,

se uno vuole essere cristiano e praticante

anche se omosessuale,

e incontrasse Gesรน alla porta della Chiesa…

Gesรน li manderebbe via?

Fonte