don Franco Scarmoncin – Commento al Vangelo di domenica 23 Aprile 2023

353

       1° Lettura

Questa pagina fa parte di un discorso di Pietro

al popolo, in piazza,

dopo la Pentecoste.

– Pietro riassume la vita di Gesù

in 4 momenti:

       – Gesù ha compiuto opere prodigiose

       in mezzo a noi,

       e tanti ne sono testimoni;

       – la risposta degli uomini:

       è stato inchiodato a una croce,

       come un imbroglione e un impostore;

       – la pietra del sepolcro

       non ha potuto trattenerlo,

       perché Dio lo ha risuscitato;

       – tutto era già stato predetto dai Profeti;

       quindi Gesù è il Messia che attendevamo

       e noi non lo abbiamo riconosciuto.

– In questa pagina

non si accenna alla conclusione

del discorso, piuttosto lungo, impegnativo,

coerente, logico, senza scampo per gli ascoltatori,

messi davanti alle loro responsabilità:

“Dovete pentirvi

e farvi battezzare nel nome di Gesù”

E gli Atti degli Apostoli scrivono

che oltre 3 mila ebrei si sono fatti battezzare.

       VANGELO

SEGNI DELLA RISURREZIONE       

IL CAMBIAMENTO RADICALE DEGLI APOSTOLI

DOPO LA RISURREZIONE DI GESU’

– La Risurrezione di Gesù

e lo Spirito Santo effuso da Gesù

il giorno di Pasqua sui discepoli,

ha determinato nei discepoli,

nella loro vita,

nel loro comportamento,

un cambiamento radicale.

Lo Spirito Santo è rinnovamento,

è novità di vita.

Coraggio.

         erano scappati nell’orto degli ulivi,

         Pietro aveva tradito davanti a una donna,

         stavano nascosti nel cenacolo per paura…

dopo la Risurrezione di Gesù

si sentono pieni di entusiasmo

e di coraggio.

Non li ferma più nessuno:

né le lusinghe,

né le minacce,

né le battiture,

né la morte…

Es. il coraggio con cui controbattono

in tribunale, nel Sinedrio:

Pietro,

Stefano

Paolo

Tutti gli Apostoli hanno subito il martirio.

E non si accetta il martirio

se non si è abituati a sopportare i sacrifici

più totali

per amore di un ideale.

A questo proposito

S.Paolo  scrive così:

“Sopporto con grande forza sofferenze,

difficoltà e angosce.

Vengo bastonato e gettato in prigione.

Sono vittima di violenze.

Mi affatico, rinuncio al sonno e soffro la fame…”

                        (2Cor.6, 5-6)

“Cinque volte ho ricevute le 39 frustate,

tre volte sono stato bastonato dai romani,

una volta lapidato,

tre volte ho fatto naufragio,

ho passato un giorno e una notte in balia delle onde.

Lunghi viaggi a piedi,

pericoli di fiumi,

pericoli di briganti,

pericoli da parte di ebrei e

pericoli dai pagani,

pericoli nelle città, pericoli nei deserti,

pericoli da parte dei falsi fratelli.

Ho sopportato duri lavori

ed estenuanti fatiche.

Ho trascorso molte notti senza poter dormire.

Ho patito la fame e la sete.

Parecchie volte sono stato costretto a digiunare.

Sono rimasto al freddo e non avevo di che coprirmi.

                        (2Cor. 11, 23-29)

Sapienza:

l’intelligenza delle Scritture

e di quanto aveva detto Gesù

         “Erano persone di poca cultura,

         semplici…

         da dove viene loro tutta questa intelligenza…”

         Pietro

era un uomo molto modesto,

era un pescatore

e come i pastori

non avevano tempo per studiare le Scritture

nè per frequentare il Tempio.

Dopo la Pentecoste

Pietro nei suoi discorsi

manifesta sapienza teologica,

logica nell’argomentare,

e buon senso inaspettati.

         Tre mila persone aderiranno al suo messaggio

tra gli abitanti di Gerusalemme,

dopo il suo primo intervento in pubblico.

         Le autorità religiose e civili

non sanno come replicare

alle sue argomentazioni.

Scrive anche due lettere alle comunità cristiane,

piene di sapienza e di fede.

         Giovanni

scriverà  un Vangelo

di una profondità teologica

unica,

così geniale che non poteva essere opera

nè frutto delle sue capacità.

         Giacomo

scriverà una Lettera alle comunità cristiane.

         S.Giuda

scriverà pure una Lettera alle comunità…

         Paolo

era un rabbino,

quindi un uomo di cultura

e lo si nota nelle sue lettere,

ma dopo l’incontro con Gesù

cambierà totalmente la sua cultura

la sua maniera di pensare

e scriverà 14 lettere

che stanno a indicare una persona

ispirata e illuminata da Dio.

  Bontà.

Altra caratteristica riscontriamo

negli Apostoli,

dopo la Risurrezione di Gesù

e dopo l’effusione dello Spirito:

         Prima

erano litigiosi,

gelosi l’un l’altro,

desideravano i posti più ambiti nel nuovo Regno,

avevano tradito Gesù…

         Poi

si aiutano l’un l’altro,

collaborano insieme,

sono generosi e disponibili,

hanno stima gli uni degli altri;

accettano le osservazioni

e di essere corretti dai fratelli.

         Es. Pietro viene ripreso dai fratelli

perché si era permesso di predicare

e battezzare Cornelio e alcuni pagani.

Condividono quello che possiedono;

e la gente di Gerusalemme di loro diceva:

“Guarda come si vogliono bene”.

e riescono a formare una comunità

nella fede e nell’amore scambievole.

– Comunione dei beni.

E’ il superamento dell’egoismo,

del diritto alla proprietà,

per orientarsi verso

un forte aiuto scambevole.

La fede nella Risurrezione di Gesù

porta la comunità a fare delle scelte radicali:

         Es.  La condivisione dei beni

e delle proprietà personali,

“in modo che nessuno fosse bisognoso…”

“Quelli che possedevano qualcosa,

non la consideravano come propria,

ma tutto quello che avevano lo mettevano insieme.

Gli Apostoli annunciavano con convinzione

e con forza

che il Signore era risuscitato.” (Atti 4, 32-33)

Conclusione:

Lo Spirito Santo è lo Spirito di Gesù,

spirito di coraggio, di forza,

di sapienza,

di carità, di generosità….

Fonte