TUTTI I SANTI 17
Prima Lettura Ap 7,2-4.9-14 Dal libro dell’Apocalisse di san Giovanni apostolo
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Io, Giovanni, vidi salire dall’oriente un altro angelo, con il sigillo del Dio vivente. E gridò a gran voce ai quattro angeli, ai quali era stato concesso di devastare la terra e il mare: «Non devastate la terra né il mare né le piante, finché non avremo impresso il sigillo sulla fronte dei servi del nostro Dio».
E udii il numero di coloro che furono segnati con il sigillo: cento quaranta quattro mila segnati, provenienti da ogni tribù dei figli d’Israele.
Dopo queste cose vidi: ecco, una moltitudine immensa, che nessuno poteva contare, di ogni nazione, tribù, popolo e lingua. Tutti stavano in piedi davanti al trono e davanti all’Agnello, avvolti in vesti candide, e tenevano rami di palma nelle loro mani. E gridavano a gran voce: «La salvezza appartiene al nostro Dio, seduto sul trono, e all’Agnello».
E tutti gli angeli stavano attorno al trono e agli anziani e ai quattro esseri viventi, e si inchinarono con la faccia a terra davanti al trono e adorarono Dio dicendo: «Amen! Lode, gloria, sapienza, azione di grazie, onore, potenza e forza al nostro Dio nei secoli dei secoli. Amen».
Uno degli anziani allora si rivolse a me e disse: «Questi, che sono vestiti di bianco, chi sono e da dove vengono?». Gli risposi: «Signore mio, tu lo sai». E lui: «Sono quelli che vengono dalla grande tribolazione e che hanno lavato le loro vesti, rendendole candide nel sangue dell’Agnello».
Vangelo Mt 5,1-12a Dal vangelo secondo Matteo
In quel tempo, vedendo le folle, Gesù salì sul monte: si pose a sedere e si avvicinarono a lui i suoi discepoli. Si mise a parlare e insegnava loro dicendo:
«Beati i poveri in spirito, perché di essi è il regno dei cieli.Beati quelli che sono nel pianto, perché saranno consolati.Beati i miti, perché avranno in eredità la terra.Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia, perché saranno saziati.Beati i misericordiosi, perché troveranno misericordia.Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio.Beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio.Beati i perseguitati per la giustizia, perché di essi è il regno dei cieli.Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia. Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli».
Premessa: Che cosa significa: “Santo” ? “Santo” significa:
- “altro”
- “diverso”
- “al di fuori”
- “trascendente”
- Dio è Santo perché è diverso e al di là di ogni nostra idea, descrizione, immagine… Dio è “trascendente” e “altro” da ogni nostro discorso, da ogni ragionamento, e da tutte le teologie che abbiamo scritto…
- I primi cristiani venivano chiamati “santi” perché erano persone che si comportavano in maniera diversa, con logiche e criteri diversi da quelli pagani: praticavano momenti di vita comune, pregavano insieme la domenica, si perdonavano e non si vendicavano, mettevano in comune quanto possedevano, aiutavano i poveri, ecc… tutte cose e pratiche inaudite, mai messe in pratica da nessuno prima.
- Noi oggi celebriamo la festa dei “Santi” per ricordare a noi stessi che siamo “santi”, che facciamo parte della famiglia di Dio, “il Santo”; noi partecipiamo alle cose “sante”: la preghiera, i Sacramenti, ascoltiamo la Parola di Dio; conseguentemente dovremmo assumere atteggiamenti e comportamenti “santi” diversi da quelli degli altri che non credono, dai principi che reggono la società attuale, fondata sul denaro, l’interesse, il culto del corpo e della esteriorità, l’oggi, la forza, la furbizia, l’egoismo…
Il cristiano è “santo” perché crede e cerca di vivere: in prospettiva di una fede, nel rispetto delle persone, dedica il suo tempo anche al servizio e al volontariato, a volte ci rimette e passa per un incapace piuttosto che litigare, rispetta gli altri e l’ambiente in cui vive, non imbroglia, non cerca il suo interesse e si comporta con verità.
- Quindi oggi è anche la nostra festa; ed è un impegno per vivere da “santi”.
1° Lettura
- E’ tratta dal libro dell’Apocalisse; ultimo libro della Bibbia, scritto per incoraggiare le comunità cristiane che stanno subendo torti e persecuzioni, e la cui fede rischia di venire meno. Perché Cristo non ritorna (come tutti speravano e aveva assicurato) e per di più i pagani sembra abbiano partita vinta… ? Perché Dio non interviene per difendere il suo popolo ? Dov’era Dio nei campi di concentramento tedeschi e dei forni crematori o nel massacro di 8 mila musulmani a Srebrenica ?
- Giovanni Ap. scrive e attraverso immagini e parole cerca di infondere coraggio e speranza nell’attesa del Signore.
- L’Apocalisse (= Rivelazione) è una serie di grandiose visioni, spesso difficili da interpretare, ma il senso ultimo è chiaro: alla fine, la vittoria sarà di Dio e del suo Cristo.
- Giovanni quindi descrive una visione: vede il Paradiso, anche lui è davanti al trono di Dio, con migliaia di angeli e 144 mila martiri, vestiti di bianco, come i battezzati e quindi purificati, con la palma del martirio in mano che fanno festa a Dio.
- Vengono da ogni luogo, tribù, lingua, popolo… Quelli che oggi soffrono ingiustamente, devono sapere che in cielo esperimenteranno gioia e vita. E’ una parola di speranza nella fede; ha senso per chi ha fede.
N.B. Il numero 144.000 è un numero simbolico, come tutti numeri che troviamo nella Bibbia:
- 1
- 3
- 7
- 8
- 10
- 12
- 40
- 1000…
Il 144.000 corrisponde a 12 X 12 X 1000 = 144.000 cioè tutto il popolo d’Israele più tutti gli altri popoli… sono chiamati a fare festa insieme con Dio. Quel numero, che nella cultura ebraica, era iperbolico… il massimo che si poteva dire, rappresenta la salvezza di tutti gli uomini: Dio salva tutti.
VANGELOPremessa:Due parole chiave devono essere chiarite:
- “Beato” non significa: “Felice” quanto piuttosto: “Che ha fatto la scelta giusta e che lo farà contento”
- “povero” il povero è colui che, fidandosi di Dio, è in grado di fare delle scelte di povertà.
N.B.Quindi non sono “beati” i poveri arrabbiati di cui è pieno il mondo: immigrati, senza lavoro, senza casa, i milioni di persone che patiscono la fame… beati sono coloro che sono in grado di rinunciare liberamente a qualcosa o a tutto quello che hanno, per essere più liberi, per aiutare chi è più povero di loro… per testimoniare il vangelo, per seguire Gesù… (alla S.Francesco),
- La scelta della povertà, al di fuori della fede e della testimonianza cristiana o di una immedesimazione umana di solidarietà con i poveri che ci circondano… non si pone… non ha senso… nessuno è masochista… e la scelta della povertà fine a se stessa, non ha senso, non è un bene essere poveri; il bene consiste nel “scegliere” di farsi poveri perché qualcuno possa ricevere qualcosa dalla tua povertà.
- Quelli che piangono, quelli che sono miti e remissivi, quelli che hanno fame di giustizia, i misericordiosi, i puri di cuore, (le persone semplici e sincere), gli operatori di pace, i perseguitati, ecc… sono tutti poveri, sono tutte forme di povertà, sono tutti esempi in cui si vive la povertà.
2° Il “monte” dal quale parla Gesù è simbolo del mondo di Dio, del piano al di sopra della terra. Sul “monte” si incontra Dio, come Mosè e ci si mette in dialogo con Lui. Il “monte”, luogo in cui l’uomo può incontrare Dio sta a significare che quanto ora dirà Gesù si deve leggere e collocare su un piano diverso dai criteri umani… Gesù sta dicendo cose comprensibili solo salendo sul monte, cioè: entrando in un’altra dimensione: quella di Dio.
3° Le beatitudini sono proposte, non ordini tassativi, sono indicazioni di vita; fuori dai criteri umani e dai valori su cui si regge la società.
- La terra e il monte corrispondono a due maniere diverse di pensare: si può pensare con i criteri umani, della terra e si può ragionare con i criteri di Dio.
4°
- Gesù è il nuovo Mosè; Gesù è portatore di una nuova Legge, non fatta di divieti: non nominare il nome di Dio, non ammazzare, non dire falsa testimonianza… ecc… Gesù ci presenta una Legge non fatta di proibizioni e castighi, ma di scelte libere e gratificanti… Non chiede il minimo ed è un obbligo, come Mosè… ma Gesù chiede il massimo, ma è una scelta libera.
COMMENTO:
- BEATI significa: se vuoi fare la scelta giusta, se vuoi entrare in una vita autentica, se vuoi realizzarti pienamente, questa è la strada, la scelta giusta: se fai così ti metti dalla parte giusta.
- Poveri in spirito significa: coloro che scelgono di essere poveri mossi e guidati dallo Spirito Santo… fanno una scelta giusta, che li gratificherà… saranno contenti di averla fatta. (Vedi S.Francesco d’Assisi). E’ Gesù il primo “povero” che mosso dallo Spirito di Dio, da Dio si è fatto povero per noi… e darsi tutto a tutti.
- Beati coloro che piangono cioè coloro che stanno male dentro, soffrono profondamente per tutto il male che vedono nel mondo, nella società: le ingiustizie, le cattiverie, le violenze… per tutte quelle situazioni di non-vita; le miserie umane sono per loro motivo di sofferenza e si danno da fare per alleviarle.
- I miti che portano avanti con forza e coraggio le loro scelte di vita anche in contrasto con i valori del mondo, ma senza fare violenza, ma con perseveranza, con convinzione, senza imporre la loro volontà.
- Quanti hanno fame e sete di giustizia tutti coloro che nel mondo anche senza conoscere Dio e il Vangelo ci rimettono salute, denaro, tempo… per realizzare un po’ di giustizia, di verità, di onestà… e penso: a Giudici onesti e seri, a sindacalisti, a giornalisti che non si lasciano comprare, a politici mossi dalla convinzione di realizzare il bene comune,
- I misericordiosi quanti sanno perdonare e provano sentimenti di com-passione verso gli altri specie se sono in difficoltà.
- I puri di cuore sono le persone ingenue, quelle che non agiscono con doppi scopi, quelli che non dicono una cosa per farne intendere un’altra; sono le persone vere, chiare.
- Gli operatori di pace si danno fa fare per la pace, non usano metodi violenti, preferiscono passare per “stupidi” pur di lasciar cadere un’offesa.
- I perseguitati per la giustizia quanti vengono derisi o perseguitati per essere cristiani (vedi attentati in Kenya e in India contro i cristiani) quanti vengono derisi perché vanno a Messa o frequentano la parrocchia… Perseguitati perché troppo onesti: Pensiamo P. Dino Puglisi, Giuseppe Diana, a Beppino Impastato, a Giovanni Falcone, a Paolo Borsellino, a Giorgio Ambrosoli (prima allettato con denaro e poi ammazzato perché non si era lasciato corrompere), Rosario Levatino, Don Roberto Malgesini pugnalato a Como nel 2020 da un immigrato.
Sono sicuro che anche Papa Francesco sia un perseguitato per la giustizia, la verità, la chiarezza che vuole portare in Vaticano.
Voi, quando vi insulteranno… dopo aver fatto il proprio dovere ci sarà sempre qualcuno che dirà “Hai sbagliato tutto”, “Si poteva fare diversamente e meglio”. Perché… comunque chi sta al potere non si assume mai la responsabilità dei propri errori e finisce sempre di farla pagare a qualcuno altro. Es. i politici e il Governo se le cose vanno male non è colpa loro, ma sempre di qualche altro…Questo per significare che: il denaro è un mezzo per l’uomo, mentre l’uomo è fine.
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