don Francesco Pedrazzi – Commento al Vangelo di domenica 29 Gennaio 2023

QUALE GIOIA?

«BEATO LUI!», «BEATA LEI!». Capita di usare queste espressioni in riferimento a persone che riteniamo fortunate, felici, realizzate… «Beato lui che può permettersi quell’auto!»; «beata lei che guadagna tutti quei soldi!»; «beata lui che ha fatto carriera!»… 

Si potrebbe stilare un lungo elenco di “beatitudini secondo il mondo”… Ma poi bisogna fare i conti con il vangelo di questa domenica, in cui Gesù SPARIGLIA LE CARTE e proclama: «Beati i poveri in spirito…. Beati gli afflitti… Beati i perseguitati…». 

La domanda è: ma io credo alle BEATITUDINI SECONDO GESÙ oppure credo solo alle beatitudini secondo il mondo?

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È una domanda fondamentale, perché determina il mio modo di vivere e il mio essere veramente “cristiano”, ovvero “discepolo di Cristo”. Se per me la beatitudine – cioè l’ideale di felicità – consiste nell’essere ricco, gaudente, potente e famoso, allora insegnerò ai miei figli che questi sono gli OBIETTIVI che contano nella vita. Perciò – dirò loro – che non bisogna essere troppo buoni, ma occorre fare di tutto per emergere, per farsi strada.

Poco importa se per farlo si diventa arroganti, insensibili, freddi, cinici, violenti, intransigenti, disonesti… Il problema è che questo modo di ragionare è incompatibile con l’insegnamento di Gesù. Gesù insegna che se vuoi essere felice devi prima di tutto cercare di essere una persona umile, sensibile, compassionevole, buona, misericordiosa, paziente e giusta. Il segreto non sta nel potere, nel possesso o nell’apparenza, ma IN CIÒ CHE SEI VERAMENTE: nelle tue qualità umane e spirituali.

Molti dei nostri nonni e bisnonni, anche se non erano dotti dal punto di vista umano (cf. Seconda lettura), hanno vissuto le beatitudini evangeliche e hanno assaporato la LETIZIA pura e incomparabile del sentire in coscienza che camminavano su una via benedetta da Dio. Anche se erano poveri, non smarrivano LA GIOIA DEL CUORE, perché facevano della fiducia di Dio la loro prima ricchezza. Percorriamo anche noi questa strada, la strada che ci indica la Parola di questa domenica: «Cercate il Signore… Cercate la giustizia, cercate l’umiltà e potrete trovarvi al riparo nel giorno dell’ira del Signore» (cf. Prima Lettura).Quanto sono vere le parole di quel canto francescano: «E le GIOIE SEMPLICI sono le più belle | Sono quelle che alla fine sono le più grandi»!

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