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don Francesco Pedrazzi – Commento al Vangelo di domenica 10 Agosto 2025

Domenica 10 Agosto 2025 - XIX DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO - ANNO C
Commento al brano del Vangelo di: Lc 12,32-48

Data:

Cristiani senza Gesù

Quanto è grande oggi il “gregge di Cristo”?

Se si guarda al numero dei battezzati bisogna dire che è enorme, ma se si va a vedere la vita sacramentale le cose cambiano decisamente.

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https://youtu.be/QFVXZDYy0bo

È sotto gli occhi di tutti, ad esempio, il calo preoccupante dei fedeli che osservano il precetto domenicale. E tra coloro che “frequentano”, quanti vivono una relazione viva quotidiana con Gesù? 

Gesù ci dice, nel vangelo di questa domenica: «Non temere piccolo gregge!». Non dobbiamo temere i piccoli numeri perché il Signore può fare gradi cose servendosi di poco, dei nostri “cinque pani e due pesci”, purché quel poco sia consegnato totalmente a Lui. Le vite dei Santi ci mostrano come al buon Dio bastino poche anime veramente innamorate di Gesù per rinnovare il volto della società e della Chiesa. Invece di giudicare chi si allontana dalla pratica cristiana, preoccupiamoci di camminare nella via della santità, come genitori, nonni, figli, educatori, secondo la nostra specifica condizione di vita. 

La strada è indicata dal vangelo: «Dov’è il vostro tesoro, là sarà anche il vostro cuore» Dov’è il mio cuore? A che cosa è maggiormente “attaccato”? A gratificazioni umane e mondane o all’ideale di vita che mi prospetta Gesù? È un cuore che cerca approvazione, consenso, gratificazioni umane oppure che mette “al di sopra di tutto l’amore e la comunione fraterna”? (cfr. Col 3,14)

Un cuore che sa custodire il tesoro dell’Amore deve essere necessariamente “vigilante”, cioè capace di vagliare con attenzione i propri pensieri e sentimenti, per non lasciarsi “scassinare la casa” dal nemico. La sfida è ricentrarsi continuamente su Gesù. Illuminante, al riguardo, queste parole di padre Cantalamessa: «Perché la fede, le pratiche religiose sono in declino? Perché i giovani non si sentono attirati? Perché il nostro è un cristianesimo senza Cristo! Come, direte, senza Cristo, se non si fa che parlare e scrivere di lui. Sì, ma è un Cristo impersonale, lontano, che non ci riguarda da vicino, un estraneo, anche se notissimo. Un argomento più che una persona viva e vera e un amico».

Che la Vergine Assunta ci aiuti ravvivare la nostra fede nel suo Figlio Gesù!

Don Francesco

Fonte