Vangelo del giorno e breve commento a cura di Don Francesco Cristofaro.
Il cuore da bambino e la maturità nella fede
Trascrizione automatica generata da Youtube e “corretta” tramite IA.
Sia lodato Gesù Cristo. Siamo giunti all’ultimo giorno del mese di settembre e il Vangelo ci dona un grandissimo insegnamento. Qualcuno diceva che i santi sono uomini adulti con il cuore da bambino, e sì, si comprende quello che Gesù vuole dire nel Vangelo: “Chi accoglie uno di questi piccoli nel mio nome accoglie me. Se non diventerete come bambini, non entrerete nel regno dei cieli. Il più grande fra voi si faccia il servitore di tutti.”
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Quindi, il santo non è un immaturo; il santo è una persona matura, adulta nella fede, che si forma, che si fortifica, che prega, ma rimane piccolo. Ecco, il santo è un uomo adulto ma con il cuore di un bambino.
Allora, vogliamo leggere il Vangelo di oggi e capire cosa il Signore, in concreto, ci chiede. Chiede a noi che siamo cristiani, discepoli suoi.
Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.
Dal Vangelo secondo Luca, siamo al capitolo 9, versetti 46-50.
“In quel tempo, nacque una discussione tra i discepoli su chi di loro fosse il più grande. Allora Gesù, conoscendo il pensiero del loro cuore, prese un bambino, se lo mise vicino e disse loro: ‘Chi accoglierà questo bambino nel mio nome accoglie me, e chi accoglie me accoglie colui che mi ha mandato. Chi infatti è il più piccolo fra tutti voi, questi è grande.’ Giovanni prese la parola dicendo: ‘Maestro, abbiamo visto uno che scacciava demoni nel tuo nome e glielo abbiamo impedito perché non ti segue insieme a noi.’ Ma Gesù gli rispose: ‘Non glielo impedite, perché chi non è contro di voi è per voi.'”
Parola del Signore.
Allora, questa pagina del Vangelo mi interroga seriamente e mi fa chiedere: ma io, quanto ho il cuore da bambino e quanto sono adulto nella fede e nella santità? Che cosa cerco realmente in questo cammino spirituale? Cerco di servire il Signore e i fratelli, o cerco di farmi strada per essere il più grande, per essere considerato, per raggiungere questo o quell’altro posto? Cosa sto facendo per restare con quel cuore da bambino, ma per crescere nella santità?
Ecco, con questi propositi e con queste esortazioni, davvero vi auguro un buon cammino di sequela.
AUTORE: Don Francesco Cristofaro
