Vangelo del giorno e breve commento a cura di Don Francesco Cristofaro.
Il Signore mi ha scelto
Trascrizione automatica (non rivista) generata da Youtube e “corretta” tramite IA.
Sia lodato Gesù Cristo, oggi e sempre sia lodato!
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Siamo al lunedì della 30ª settimana del tempo ordinario e il Vangelo di Luca, tratto dal capitolo 6, ci dice che Gesù passa una notte in preghiera e che al mattino sceglie i dodici, che poi chiama Apostoli. Una notte in preghiera per fare una scelta. Questo ci insegna tantissimo, ma soprattutto ci indica uno stile di vita che ciascuno di noi deve assumere ordinariamente, abitualmente.
Quante volte noi chiediamo luce allo Spirito Santo non solo per le scelte che dobbiamo fare, ma anche per le parole che dobbiamo dire e per i comportamenti che dobbiamo assumere. Troppo spesso ci dimentichiamo che una parola detta, una scelta fatta, può condizionare rapporti, relazioni, storie, situazioni e le può cambiare completamente. Poi, magari, ci accorgiamo di aver sbagliato, e già questo è un dono: accorgersi di avere sbagliato.
Invochiamo un ritorno indietro, ma non sempre dall’altra parte c’è la disponibilità al ritorno sulla vecchia strada. E allora Gesù ci insegna che tutto deve iniziare nella preghiera; tutto deve svolgersi nella preghiera. Ma perché? Perché noi uomini, con le nostre sole forze, non siamo sempre capaci di fare ciò che dobbiamo fare, e ci sono delle cose che dobbiamo compiere solo con la luce dello Spirito Santo.
Che bello poi sapere che io sono il frutto di una preghiera di Dio, perché Gesù è Dio, e Dio mi ha scelto, ha pregato per me e prega per me. Su di me invoca la potenza dello Spirito Santo. Che bello sapere che io sono nel cuore di Dio, che io sono nei pensieri di Dio, che il Signore conta su di me. E io, quanto conto sul Signore?
Vorrei che leggessimo insieme questa pagina di Vangelo. Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.
Dal Vangelo secondo Luca, siamo al capitolo 6, versetti 12-19.
In quei giorni, Gesù se ne andò sul monte a pregare e passò tutta la notte pregando Dio. Quando fu giorno, chiamò a sé i suoi discepoli e ne scelse dodici, ai quali diede anche il nome di Apostoli: Simone, al quale diede il nome di Pietro; Andrea, suo fratello; Giacomo; Giovanni; Filippo; Bartolomeo; Matteo; Tommaso; Giacomo, figlio di Alfeo; Simone, detto Zelota; Giuda, figlio di Giacomo; e Giuda Iscariota, che divenne il traditore.
Disceso con loro, si fermò in un luogo pianeggiante. C’era gran folla di suoi discepoli e gran moltitudine di gente da tutta la Giudea, da Gerusalemme e dal litorale di Tiro e Sidone, che erano venuti per ascoltarlo ed essere guariti dalle loro malattie. Anche quelli che erano tormentati da spiriti impuri venivano guariti. Tutta la folla cercava di toccarlo, perché da lui usciva una forza che guariva tutti.
Parola del Signore.
Quando c’è l’elenco dei chiamati, degli Apostoli, io mi commuovo sempre, mi emoziono sempre. Sempre. Pure qualcuno può dire: “Ma cos’è questo elenco? A cosa ci serve leggere durante la Messa un elenco di nomi?” Ma voi pensate alle storie di questi dodici uomini: chi erano, cosa facevano, i loro limiti, i loro difetti, i loro sforzi per essere uomini migliori.
E poi un tale, uno sconosciuto, si ferma e dice: “Vieni, seguimi. Ti farò pescatore di uomini.” E ti cambia la vita. A me tantissimo. Leggo la mia storia, leggo la storia di tanti sacerdoti, di tanti chiamati. “Vieni, ti farò pescatore di uomini.” E tu inizi un’avventura che davvero ti trasforma.
Preghiamo tanto anche per i sacerdoti. Pregate per noi sacerdoti. Non siamo perfetti; siamo uomini, ma con dentro il seme divino.
Buon cammino a tutti.
AUTORE: Don Francesco Cristofaro
