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Don Francesco Cristofaro – Commento al Vangelo del 12 Gennaio 2025

Vangelo del giorno e breve commento a cura di Don Francesco Cristofaro.

So ancora commuovermi ?

Trascrizione automatica (non rivista) generata da Youtube e “corretta” tramite IA.

La domenica successiva all’Epifania del Signore, la Chiesa celebra la festa del Battesimo di Gesù. Questa festa, certamente, è un invito a riscoprire la bellezza della nostra fede, a mettere più entusiasmo e più energia nel nostro cammino di vita spirituale, e soprattutto a guardare al nostro Maestro e Signore come modello a cui ispirarci e che dobbiamo imitare.

È Gesù stesso che, nel Vangelo, ci dice: “Imparate da me che sono mite e umile di cuore”. Vorrei fin da subito leggervi la pagina del Vangelo di questa domenica.

Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

In quel tempo, poiché il popolo era in attesa e tutti, riguardo a Giovanni, si domandavano in cuor loro se non fosse lui il Cristo, Giovanni rispose a tutti dicendo:
“Io vi battezzo con acqua, ma viene colui che è più forte di me, a cui non sono degno di slegare i lacci dei sandali. Egli vi battezzerà in Spirito Santo e fuoco”.

Ed ecco, mentre tutto il popolo veniva battezzato, anche Gesù, ricevuto anch’egli il battesimo, stava in preghiera. Il cielo si aprì e discese sopra di lui lo Spirito Santo in forma corporea, come di una colomba, e venne una voce dal cielo:
“Tu sei il Figlio mio, l’amato; in te ho posto il mio compiacimento”.

Parola del Signore.

Intanto, perché Gesù si mette in fila con i peccatori per ricevere il battesimo predicato da Giovanni? Perché Gesù ci vuole insegnare una verità importantissima: da una parte, l’obbedienza alla parola del Signore. Noi dobbiamo riscoprire l’obbedienza, perché stiamo rischiando di costruire una fede personale che si basa sui nostri desideri.

Una fede che accoglie solo alcune pagine del Vangelo, una fede che accoglie solo alcuni comandamenti, mentre tutto ciò che non rientra nel proprio stile di vita viene messo da parte con una motivazione molto banale: “Il Signore non può chiedermi questo”.

Ma Gesù si mette in fila con i peccatori per darci un messaggio bello: Dio è accanto a ciascuno di noi. Dio è accanto al peccatore, cammina con noi, Dio non esclude il peccatore. “Non voglio la morte del peccatore, ma che si converta e viva”, e ancora: “Non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori”. “Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati”.

Quindi, Gesù, mettendosi in fila, fa un atto di obbedienza e di sottomissione alla volontà del Padre suo, da santo e da giusto. Ma dice a tutti noi che Lui è vicino a noi.

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E il nostro battesimo? Il nostro battesimo ci serve per darci questa figliolanza e questa appartenenza anche alla comunità ecclesiale.

Oggi sento dire da alcuni genitori: “Mio figlio, quando sarà grande, sceglierà lui se diventare cristiano e se ricevere il battesimo”. Ma il battesimo è un dono, ed è il dono di Dio che tu fai a un bambino. Se tu, genitore, hai la possibilità di dargli questo dono e non glielo dai, gli stai escludendo il dono di Dio.

[Viene inserita musica].

Vedo queste scelte come un disimpegnarsi dall’educazione religiosa dei propri figli, quell’impegno che, molte volte, è stato preso da chi ha vissuto il sacramento nuziale. “Vorrete accogliere con amore i figli che Dio vorrà donarvi ed educarli secondo la legge di Cristo e della sua Chiesa”.

Nella legge di Cristo e della Chiesa ci sono anche i sacramenti, e c’è anche il battesimo.

In conclusione, vi esorto, fratelli: vivete da battezzati! Perché l’essere battezzati non significa automaticamente essere cristiani. Molti hanno il battesimo, ma pochi vivono da veri cristiani. Siate di coloro che sono battezzati e che si impegnano ogni giorno a vivere da cristiani secondo il cuore di Gesù.

Buona festa del Battesimo! Ricordate il vostro santo battesimo e buon cammino a tutti, con tutto il mio cuore.

AUTORE: Don Francesco Cristofaro