Il video è un commento esegetico al Vangelo di Luca, incentrato sul battesimo di Gesù.
Don Fabio Rosini analizza il testo, evidenziando l’attesa messianica del popolo e la sua delusione iniziale, contrapponendola alla vera rivelazione di Gesù come Figlio di Dio. L’intervento si estende poi a riflessioni sulla speranza, la preghiera, e la condizione di figliolanza, confrontando le aspettative umane con l’azione sovrana di Dio.
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Figliolanza Divina: Riflessioni sul Battesimo di Gesù
Tema Principale: Il Battesimo di Gesù e il significato della vera figliolanza divina.
Idee e Fatti Importanti:
- L’attesa delusa: Il popolo ebraico attendeva un Messia forte e giustiziere, simile a Giovanni Battista, ma Gesù si rivela come un Figlio in preghiera. Questa delusione delle aspettative umane è ricorrente nella vita, dove “l’inevitabile non accade mai” e “quello che accade è sempre l’inatteso”.
“expected never Happens quello che ti aspetti l’inevitabile e tu sei sicuro che accadrà non accade mai quello che accade è l’inatteso”
- Il Cristianesimo non è coerenza: Don Fabio critica la visione del cristianesimo basata su opere, impegno e coerenza. La vera essenza sta nella grazia, gratuità e amore di Dio.
“per me la parola coerenza nella predicazione Cristiana è una cattiva parola una parolaccia da non dire mai”
- La vera preghiera: Non si tratta di cercare Dio, ma di farsi trovare da Lui, lasciando che il Suo Spirito operi in noi.
“la preghiera non è cercare Dio […] la preghiera è farsi trovare da Dio”
- Il cielo aperto: Nel battesimo di Gesù, il cielo si apre, simbolo della nuova creazione e della possibilità di comunicazione tra Dio e l’uomo. Solo Dio può rivelare il mistero nascosto.
- Lo Spirito Santo come colomba: Immagine di creazione e di salvezza, rimanda a Genesi e al diluvio universale. La colomba trova finalmente dove posarsi su colui che emerge dalla morte, il Risorto.
- “Tu sei il Figlio mio”: La vera identità di Gesù si rivela: non un liberatore politico o un giustiziere, ma un Figlio amato da Dio. Questo è il cuore del battesimo di Gesù e del nostro battesimo: la figliolanza divina.
- La figliolanza come liberazione: Il contrario della schiavitù non è la libertà, ma la figliolanza. Vivere da figli di Dio significa abbandonarsi alla Sua volontà e confidare nella Sua provvidenza.
“ciò che mi mi libera dal mio pensiero da uomo è un pensiero da figlio pensare che Dio è mio padre”
- Il Padre Nostro come professione di figliolanza: Ogni frase della preghiera ci ricorda la nostra dipendenza da Dio Padre e la necessità di vivere in comunione con Lui.
- La Croce come pane quotidiano: Accettare le sofferenze e le difficoltà come doni di Dio per la nostra crescita e maturazione.
- L’amore non amato: Riconoscere la nostra piccolezza di fronte all’amore immenso di Dio e il nostro debito nei Suoi confronti.
- “Non abbandonarci alla tentazione”: Riconoscere la nostra debolezza e chiedere a Dio di non lasciarci soli nella lotta contro il male.
- Vivere da figli: Significa confidare in Dio Padre, lasciarGli fare, chiedere il Suo aiuto e riposare nel Suo amore.
Conclusione: Don Fabio invita a riscoprire la bellezza e la potenza della nostra figliolanza divina, a vivere ogni momento della vita come figli amati da Dio, lasciandoci guidare dal Suo Spirito e confidando nella Sua provvidenza.



