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don Fabio Rosini – Commento al Vangelo di domenica 27 Luglio 2025

Domenica 27 Luglio 2025 - XVII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO - ANNO C
Commento al brano del Vangelo di: Lc 11,1-13

Data:

L’arte della preghiera: dialogo con Dio Padre

Il commento al Vangelo di Luca da parte di Don Fabio Rosini si concentra sulla richiesta dei discepoli a Gesù: “Signore, insegnaci a pregare”. Viene sottolineato che la preghiera non è un atto spontaneo, ma un dialogo che si apprende, richiedendo l’uso del “linguaggio di Dio” per stabilire un rapporto autentico.

Don Fabio discute le differenze tra le versioni del Padre Nostro nei Vangeli di Luca e Matteo, evidenziando che l’importanza non risiede nella formula esatta, ma nell’atteggiamento interiore e nella riconoscenza della paternità divina.

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Esplora le petizioni fondamentali del Padre Nostro secondo Luca – la santificazione del nome di Dio, la venuta del Suo regno e il pane quotidiano – interpretandole come una sottomissione alla volontà divina e una richiesta di liberazione dai desideri terreni. Infine, il commento esorta a una preghiera persistente e fiduciosa, sottolineando la necessità di chiedere a Dio la misericordia e lo Spirito Santo, poiché senza il Suo aiuto non si può vincere il male.

Continua dopo il video.

https://youtu.be/oLHij7QbSU4

Riassumendo il video.

Don Fabio sottolinea che la preghiera non è un atto spontaneo o istintivo, ma qualcosa che si apprende e ha una sua strada. È un dialogo che implica le regole essenziali di un rapporto.

Per dialogare con Dio, è necessario imparare il linguaggio di Dio, una forma adeguata e adulta di comunicazione con Lui. Non si tratta di formule magiche (“formulette”), ma di assumere una certa attitudine e un atteggiamento che permette l’accesso al dialogo con Dio.

La preghiera parte dalla paternità di Dio. Chiamare Dio “Padre” richiede coraggio ed è possibile solo in forza del battesimo; coloro che si preparano al battesimo da adulti possono dire il Padre Nostro solo dopo averlo ricevuto.

Gesù insegna a pregare attraverso la formula del Padre Nostro, in particolare la versione di Luca, che è più breve e semplice rispetto a quella di Matteo. Questa formula contiene delle petizioni fondamentali.

Le fonti evidenziano le prime tre petizioni della preghiera del Padre Nostro secondo il Vangelo di Luca:

  • “Sia santificato il tuo nome”: Si chiede a Dio che il governo della vita sia nelle Sue mani.
  • “Venga il tuo regno”.
  • “Dacci ogni giorno il nostro pane quotidiano”: Questa richiesta significa riconoscere che è Dio a decidere ciò che è veramente necessario per noi, la nostra “vera dieta”, e non i nostri desideri o l’invidia. Si tratta di vivere la propria esistenza in pace, senza cercare continuamente ciò che non ci appartiene.

Inoltre, si chiede a Dio la Sua misericordia e di non abbandonarci alla tentazione, poiché nessuno può vincere il male da solo, ma solo con l’aiuto di Dio.

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Le fonti mettono in risalto l’importanza dell’insistenza nella preghiera, come illustrato dalla parabola dell’amico inopportuno che chiede del pane. Si deve chiedere non solo per sé ma anche per gli altri, come “amici inopportuni”. Dio dà cose buone a coloro che gliele chiedono, specialmente lo Spirito Santo, che è visto come la sintesi di tutte le necessità espresse nelle petizioni.

Infine, viene sottolineato che la preghiera non dovrebbe essere l’ultima risorsa. È strano pensare di poter fare a meno dell’aiuto di Dio; al contrario, dovremmo chiederci se abbiamo pregato per i problemi che affrontiamo prima di cercare altre soluzioni.

Qui tutti i commenti di don Fabio Rosini

Commento di don Fabio Rosini al Vangelo di domenica 27 luglio 2025 – Anno C, dai microfoni di Radio Vaticana (dove potete trovare il file audio originale utilizzato nel video).