don Fabio Rosini – Commento al Vangelo di domenica 21 Settembre 2025

Domenica 21 Settembre 2025 - XXV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO - ANNO C
Commento al brano del Vangelo di: Non potete servire Dio e la ricchezza. - Lc 16,1-13

Data:

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L’Amministratore Astuto e la Ricchezza di Dio

Il commento di don Fabio per domenica prossima esplora una parabola evangelica che racconta di un amministratore infedele, il quale, di fronte alla revoca del suo incarico, riduce i debiti di coloro che devono al suo padrone, guadagnandosi sorprendentemente la lode del padrone stesso.

Questo atto viene interpretato come un paradigma per la vita cristiana, dove tutti sono custodi dei doni di Dio e sono chiamati a gestire le proprie risorse con caritร  e misericordia. Don Fabio sottolinea che la vera ricchezza non รจ la proprietร  materiale, ma l’uso di essa per servire gli altri e perdonare i peccati, rispecchiando la generositร  di Dio.

Conclude che solo attraverso atti di amore e oblativitร  si puรฒ veramente servire Dio, suggerendo che i poveri sono coloro che accoglieranno i fedeli nelle dimore eterne grazie alla misericordia loro mostrata.

Continua dopo il video.

Analisi e Sintesi del Commento alla Parabola dell’Amministratore Disonesto

Il commento analizza la complessa parabola evangelica dell’amministratore disonesto, presentandola come un paradigma fondamentale dell’esistenza umana. La vita viene interpretata come un’amministrazione temporanea dei doni ricevuti da Dio (talenti, beni, persone), di cui un giorno ogni individuo dovrร  rendere conto.

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Il punto cruciale e apparentemente controintuitivo della narrazione รจ la lode che il padrone riserva all’amministratore: essa non celebra la sua passata disonestร , ma la sua illuminazione finale. L’amministratore comprende che i beni del padrone (Dio) si gestiscono correttamente non accumulandoli, ma usandoli con misericordia per rimettere i debiti altrui.

Di conseguenza, ogni ricchezza รจ definita “disonesta” se trattenuta egoisticamente, mentre diviene strumento di salvezza se impiegata per la caritร . Il messaggio centrale รจ un appello a scegliere tra il servizio a Dio, che si manifesta nell’amore e nella generositร , e il servizio alla ricchezza, intesa come possesso fine a se stesso.

Analisi Dettagliata dei Temi

1. La Vita come Amministrazione dei Doni di Dio

Il testo evangelico viene presentato non come un racconto astruso, ma come un “paradigma della nostra esistenza”, sempre attuale e rilevante. L’interpretazione proposta si basa sui seguenti punti:

โ€ข La Chiamata Divina: La vita รจ una chiamata di Dio a ricevere numerosi doni, talenti e qualitร .

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โ€ข La Custodia Responsabile: Gli esseri umani sono “solo i custodi” di queste ricchezze, che appartengono in ultima istanza a Dio. Ciรฒ include anche la responsabilitร  verso le persone affidateci.

โ€ข Il Rendiconto Finale: Arriverร  un giorno in cui verrร  chiesto conto di come questi doni sono stati gestiti. Sebbene non si debba rispondere dei problemi del mondo intero, si dovrร  rendere conto delle responsabilitร  personali. Viene citato il Salmo 130: “Se consideri le colpe, Signore, chi potrร  sussistere?”

2. La Crisi dell’Amministratore e la Soluzione della Misericordia

Di fronte alla richiesta di rendere i conti, l’amministratore riconosce la propria inadeguatezza e incapacitร  di trovare soluzioni con le proprie forze (“Zappare non ho la forza. Mendicare mi vergogno.”). Questo lo spinge a un’azione sorprendente.

โ€ข L’Azione Decisiva: Convoca i debitori del suo padrone e riduce o condona i loro debiti.

โ€ข La Lode Inattesa: Contrariamente a ogni aspettativa, “il padrone lo loda”. La ragione di questa lode รจ che l’amministratore ha finalmente compreso la vera natura dei beni del padrone e il modo corretto di gestirli.

โ€ข La Logica Divina: I beni di Dio si amministrano correttamente solo attraverso la misericordia e il perdono dei debiti. Prima di quel momento, l’amministratore non agiva secondo questa logica.

3. La Vera Funzione dei Beni: Amare e Perdonare

Il commento collega direttamente la gestione dei beni materiali alla dimensione spirituale, identificando l’amore e il perdono come il loro fine ultimo.

โ€ข Il Dono dello Spirito Santo: Viene fatto un parallelo con il Vangelo di Giovanni (capitolo 20), dove Gesรน dona lo Spirito Santo ai discepoli con il potere di rimettere i peccati: “A coloro a cui perdonerete i peccati saranno perdonati”.

โ€ข Finalitร  della Provvidenza: Tutto ciรฒ che la Provvidenza dona, e in particolare “il dono dei doni, che รจ lo Spirito Santo”, ha lo scopo di amare, usare misericordia e perdonare.

โ€ข Validazione attraverso l’Amore: Il testo afferma un principio fondamentale: “Solo i beni usati per amore sono usati veramente”. L’amministrazione che riceve la lode del padrone รจ quella che sottomette l’uso dei beni alla logica dell’amore.

4. La “Disonesta Ricchezza” come Strumento di Salvezza

Viene analizzata la frase di Gesรน: “Ebbene io vi dico: Fatevi degli amici con la disonesta ricchezza, perchรฉ quando questa verrร  a mancare, essi vi accolgano nelle dimore eterne”.

โ€ข Definizione di “Disonesta Ricchezza”: Ogni ricchezza che possediamo รจ, in un certo senso, “disonesta” perchรฉ non รจ nostra in modo assoluto, ma appartiene a Dio.

โ€ข Uso Corretto della Ricchezza: Questa ricchezza va usata per esercitare la caritร  verso gli altri. Ogni atto di caritร  richiede generositร  e “oblativitร ”.

โ€ข L’Accesso alle Dimore Eterne: L’ingresso nelle “dimore eterne” รจ garantito dall’aver usato ciรฒ che si possiede secondo la logica dell’amore e della caritร .

5. La Scelta Radicale: Amministratori o Padroni

Il commento evidenzia la dicotomia fondamentale tra due modi di relazionarsi con i beni materiali, citando il Catechismo della Chiesa Cattolica.

โ€ข Amministratori della Provvidenza: La proprietร  di un bene non rende padroni assoluti, ma “amministratori della provvidenza”, chiamati a una gestione responsabile.

โ€ข Disobbedire al Possesso: Per poter amare veramente รจ necessario “disobbedire al possesso”, ovvero non essere schiavi dei beni.

โ€ข L’Incompatibilitร  Fondamentale: Viene citata la successiva affermazione del Vangelo: “Non potete servire Dio e la ricchezza”. Se servire Dio significa amare, allora il denaro e ogni ricchezza devono essere sottomessi all’amore. Questa รจ la “buona amministrazione” lodata dal padrone.

6. La Conclusione Operativa: Vivere secondo la Generositร  di Dio

Il messaggio finale del testo รจ una chiamata a conformare la propria vita alla logica di Dio.

โ€ข La Chiamata: L’invito รจ ad “amministrare secondo il cuore del Padre, a amministrare secondo la natura della generositร  di Dio”.

โ€ข La Logica da Replicare: Poichรฉ siamo oggetto dell’abbondanza di Dio (generositร , provvidenza, misericordia, pazienza), siamo chiamati ad amministrare ciรฒ che abbiamo ricevuto con la stessa logica.

โ€ข I Poveri, “Portinai del Cielo”: Il commento si chiude con un’immagine potente: i poveri sono descritti come “i portinai del cielo”. Saranno loro a testimoniare a favore di chi li ha aiutati, dicendo: “sรฌ, questo puรฒ entrare nel cielo perchรฉ mi ha usato misericordia, mi ha aiutato, ha usato i beni del Padre per provvedere alle mie necessitร ”.

Qui tutti i commenti di don Fabio Rosini

Commento di don Fabio Rosini al Vangelo di domenica 21 settembre 2025 – Anno C, dai microfoni di Radio Vaticana (dove potete trovare il file audio originale utilizzato nel video).

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