- Pubblicità -

don Fabio Rosini – Commento al Vangelo di domenica 20 Luglio 2025

Domenica 20 Luglio 2025 - XVI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO - ANNO C
Commento al brano del Vangelo di: Lc 10,38-42

Data:

Marta e Maria: L’Accoglienza del Signore

Il commento di Don Fabio Rosini si concentra sul Vangelo della sedicesima domenica del tempo ordinario, evidenziando l’importanza dell’accoglienza del Signore. La discussione illustra come l’ospitalità, benché fondamentale, sia solo un passo iniziale verso una relazione più profonda.

Viene messo a confronto l’episodio di Marta e Maria con la generosa accoglienza di Abramo, sottolineando la differenza tra il servizio attivo di Marta e l’ascolto ricettivo di Maria. Il testo suggerisce che la vera accoglienza consiste nel ricevere ciò che il Signore offre, piuttosto che nell’agire secondo i propri schemi, portando a una gioia che non può essere tolta.

- Pubblicità -

Don Fabio conclude che il servizio autentico scaturisce dalla gratitudine per ciò che si è ricevuto, anziché da un calcolo delle proprie azioni.

Continua dopo il video.

https://youtu.be/JB0onS7899c

Riassumendo il video.

  • Il vangelo di domenica 20 luglio 2025 riguarda Marta che ospita il Signore Gesù, un evento di grande importanza nella vita spirituale.
  • La fase dell’accoglienza è decisiva, e il Signore bussa alla nostra porta per entrare nella nostra esistenza.
  • Far entrare il Signore rende il rapporto con Lui una vera relazione, portando all’intimità. Marta compie questo primo passo.
  • Tuttavia, c’è un ulteriore “salto di qualità” da compiere dopo aver aperto la porta al Signore Gesù, e molte persone, specialmente quelle più dotate, trovano difficoltà in questo passaggio successivo.
  • Questo “salto” non è solo accogliere il Signore, ma accoglierlo per quello che Lui è e non secondo i nostri schemi.
  • Questo concetto è esemplificato da Abramo.
  • Marta, essendo una donna valida, capace e operativa, sfodera le sue caratteristiche nel momento dell’accoglienza. In un villaggio israelita, l’ospitalità è sacra, e la prima lettura di questa domenica introduce il tema con l’accoglienza generosa di Abramo a tre uomini.
  • Un nomade come Abramo sapeva che accogliere o non accogliere un viandante poteva essere questione di vita o di morte.
  • Sia ad Abramo che a Marta accade qualcosa che va oltre il semplice schema dell’accoglienza: chi arriva è lì per dare più di quanto gli si possa offrire.
  • Abramo prepara tutto per i tre pellegrini, e loro in cambio cambieranno la sua vita donandogli la fecondità che tanto attendeva.
  • Marta, d’altra parte, si impegna con tutto il suo “apparato di rappresentanza”, andando in ansia e diventando aggressiva con sua sorella Maria che non la aiuta.
  • Maria, invece, rimane ferma, “inchiodata” a ricevere ciò che il pellegrino ha da darle. Per Maria, la parola di questo Maestro è troppo preziosa per essere persa.
  • Per Marta, rimane centrale la sua azione, ciò che lei produce, non comprendendo che è entrato nella sua casa “un altro, uno diverso”, qualcuno che ha poco da ricevere e tantissimo da dare. Questo “tantissimo” è la parte migliore, che nessuno potrà mai togliere.
  • Servire è fondamentale, ma è un risultato, non il punto di partenza.
  • Non siamo mai noi ad amare per primi; non si parte da noi stessi, ma da Lui.
  • Se diamo solo ciò che sappiamo dare, per quanto bravi, sarà sempre qualcosa di limitato e che prima o poi finirà o sarà tolto.
  • Per entrare in qualcosa che “sappia di cielo” e “profumi di eternità”, bisogna riceverlo da Colui che viene dal Padre.
  • Solo Lui può dare ciò che non verrà tolto, sia nella gioia che nel dolore, nell’abbondanza o nell’indigenza, nella malattia o nel rifiuto. Questa è una ricchezza che nessun ladro può rubare e che è più importante di tutto.
  • Quando si scopre ciò che il Signore fa per noi, ciò che si fa per gli altri sembra sempre poco, ma viene fatto con gioia e gratitudine, senza preoccuparsi di misurare il contributo degli altri.

Qui tutti i commenti di don Fabio Rosini

Commento di don Fabio Rosini al Vangelo di domenica 20 luglio 2025 – Anno C, dai microfoni di Radio Vaticana (dove potete trovare il file audio originale utilizzato nel video).