Il rifiuto della grazia e l’invito al banchetto
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La riflessione proposta in questo commento di don Fabio prende le mosse dal capitolo 25 del profeta Isaia e dal Vangelo della domenica, mettendo in luce il forte contrasto tra l’invito divino a un banchetto di festa e il rifiuto spesso opposto dall’uomo.
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Isaia descrive una festa preparata da Dio per spazzare via la tristezza, l’ignominia e il velo che copre i popoli, mentre la parabola evangelica mostra degli invitati che rifiutano le nozze del figlio del re per dedicarsi ai propri affari, giungendo persino a maltrattare i servi inviati.
Attraverso un’attenta contestualizzazione storica e teologica, l’audio evidenzia come il vero nodo della tragedia umana sia l’incapacità di lasciarsi amare gratuitamente. Accettare l’abito nuziale — offerto in dono dallo stesso ospitante secondo le usanze dell’epoca — significa riconoscere di non dover dare nulla in cambio e abbandonare l’orgoglio e il sospetto.
È una potente chiamata a cedere alla grazia e alla tenerezza di Dio, superando la tentazione di bastare a se stessi.eve andare sprecato. La vera pienezza non si trova nell’usare la vita per sé stessi, ma nel saper restituire il bene. Perché se è indubbiamente bello sentirsi amati e accolti, la gioia più grande e autentica si sperimenta quando si impara ad amare e a spendersi per gli altri.
Qui tutti i commenti di don Fabio Rosini
Commento di don Fabio Rosini al Vangelo di domenica 11 ottobre 2026 – Anno A, dai microfoni di Radio Vaticana (dove potete trovare il file audio originale utilizzato nel video).
