don Fabio Rosini – Commento al Vangelo di domenica 11 Gennaio 2026

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La giustizia di Dio e la bellezza della figliolanza

Il commento di don Fabio analizza il significato profondo del Battesimo di Gesù, interpretandolo come il momento in cui si rivela la giustizia di Dio, che differisce radicalmente dai criteri umani. Mentre noi associamo la giustizia alla punizione, l’autore spiega che per il Creatore essa coincide con la salvezza dell’uomo e il recupero della sua bellezza originaria.

Attraverso il gesto dell’umiltà, Cristo sceglie di condividere la condizione dei peccatori per restituire a ogni individuo la dignità di figlio amato. Questa prospettiva trasforma il peccato in una forma di ingiustizia verso la propria grandezza, invitando i fedeli a riscoprire la propria identità autentica nascosta in Dio. In sintesi, il commento esorta a vivere secondo una logica di amore e comunione, riconoscendo che la vera giustizia divina mira esclusivamente alla pienezza della vita umana.

Continua dopo l’audio.

Ascolta “don Fabio Rosini – Commento al Vangelo di domenica 11 Gennaio 2026” su Spreaker.

Don Fabio analizza il significato profondo del Battesimo del Signore, evento che conclude il tempo di Natale e introduce una riflessione sulla giustizia di Dio, contrapponendola ai parametri umani.

I punti principali trattati sono i seguenti:

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  • Il paradosso del Battesimo di Gesù: Nonostante Giovanni Battista riconosca di aver bisogno del battesimo di Gesù, Cristo insiste per essere battezzato per “adempiere ogni giustizia”. Questo atto non segue la logica umana, poiché Gesù, pur essendo senza peccato, si sottomette a un rito per peccatori.
  • La Giustizia di Dio come Salvezza: Per Dio, la giustizia non consiste nel punire, ma nel fare in modo che l’uomo non resti privo della salvezza. La pienezza della giustizia coincide con l’amore e con il ritorno dell’uomo alla sua condizione di “figlio amato”,.
  • Il concetto di Kenosi: Gesù compie uno “svuotamento” (kenosi) della sua divinità, entrando nell’umiliazione del battesimo e della croce per salvare l’umanità e restituirle la sua bellezza originaria.
  • Il Peccato come Ingiustizia verso se stessi: Il peccato è descritto come la “grande ingiustizia” perché tradisce la grandezza e la nobiltà dell’uomo, portandolo a cercare la vita in modo disordinato negli idoli o nelle proprie capacità.
  • Conversione e Bellezza: La giustizia divina mira alla conversione del cuore. Mentre la giustizia umana cerca spesso la punizione, quella di Dio cerca il recupero della bellezza perduta e il ritorno alla comunione con Lui.

In sintesi, la fonte invita a riscoprire l’identità autentica ricevuta nel battesimo: quella di essere opere meravigliose per le quali Dio ha ritenuto valesse la pena donare suo Figlio.

Per comprendere meglio questo concetto, potremmo paragonare la giustizia di Dio a quella di un restauratore d’arte: di fronte a un quadro prezioso deturpato dal tempo o dal vandalismo (il peccato), la sua “giustizia” non consiste nel distruggere la tela o punirla per il suo stato, ma nell’impiegare ogni risorsa e fatica per riportarla allo splendore del progetto originale dell’autore.

[testo non di don Fabio]

Qui tutti i commenti di don Fabio Rosini

Commento di don Fabio Rosini al Vangelo di domenica 11 gennaio 2026 – Anno A, dai microfoni di Radio Vaticana (dove potete trovare il file audio originale utilizzato nel video).

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