don Ezechiele Pasotti commenta il Vangelo del 7 giugno 2015

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don Ezechiele Pasotti commenta il Vangelo del 19 aprile 2015

Nella Solennitร  del Santissimo Sangue e Corpo di Cristo, la liturgia ci propone il Vangelo in cui Gesรน, nellโ€™Ultima Cena, prende il pane e recita la benedizione, lo spezza e lo dร  ai discepoli, dicendo:

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โ€œPrendete, questo รจ il mio corpoโ€.

Su questo brano evangelico, ascoltiamo il commento di don Ezechiele Pasotti, prefetto agli studi nel Collegio Diocesano missionario โ€œRedemptoris Materโ€ di Roma:

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[ads2] Il Vangelo di Luca, proclamato nella festa di oggi, racconta lโ€™โ€œistituzione dellโ€™Eucaristiaโ€. Nel contesto della celebrazione annuale della Pasqua, Cristo, come ogni capofamiglia ebreo, compie con i suoi Apostoli i riti che rendono presente e attuante la liberazione operata da Dio in favore del popolo dโ€™Israele. Ma in questa cena davvero particolare, Gesรน non si limita a far memoria liturgica del passato. Mangiare quel pane azzimo, per Israele significava far presente e diventare partecipi della schiavitรน dโ€™Egitto per esserne liberati. Ora Gesรน dร  a quel pane un significato nuovo: quel pane รจ il suo corpo consegnato alla morte per noi, mangiare di esso significa morire con Cristo, per partecipare alla sua vittoria sulla morte. Bere il vino della terra promessa non sarร  piรน solo fare presente la fedeltร  di Dio alle sue promesse di introdurre il popolo dโ€™Israele nella terra, ma rendere presente la risurrezione del Signore dalla morte, il banchetto escatologico, la vita eterna. Ecco nei segni eucaristici reso presente e attuale per ogni tempo il mistero della Pasqua del Signore: la sua morte in croce e la sua risurrezione; lโ€™offerta, il sacrificio del suo corpo, e il suo sangue sparso per amore, perchรฉ la morte non abbia piรน potere su di noi. Il Cielo, chiuso dal peccato, torna ad aprirsi, davanti allโ€™uomo si apre la via della salvezza: oggi possiamo passare con Cristo da questo mondo al Padre, uniti a Lui nel suo corpo, dato a morte per noi, riceviamo nel suo sangue il sigillo della vita eterna.

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