don Ezechiele Pasotti commenta il Vangelo del 10 maggio 2015

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don Ezechiele Pasotti commenta il Vangelo del 19 aprile 2015

Nella sesta domenica del Tempo di Pasqua, la Chiesa si incammina verso il compimento di questo percorso con lโ€™Ascensione del Signore e la discesa dello Spirito Santo, che forma la comunitร  cristiana chiamata a dare testimonianza al mondo dellโ€™amore che la costituisce:

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โ€œNessuno ha un amore piรน grande di questo: dare la sua vita per i propri amiciโ€.

Su questo brano evangelico, ascoltiamo il commento di don Ezechiele Pasotti, prefetto agli studi nel Collegio Diocesano missionario โ€œRedemptoris Materโ€ di Roma:

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[ads2] Il brano evangelico di oggi continua la parola sui tralci e sulla vite di domenica scorsa: per produrre frutto รจ assolutamente necessario โ€œrimanereโ€ uniti a Cristo, โ€œrimanere sul suo amoreโ€. Questo rimanere nella parola del Signore significa osservare i suoi comandamenti. Il Figlio rimane nellโ€™amore del Padre perchรฉ compie la sua volontร , ne osserva i comandamenti: che non sono leggi esterne, imposte dallโ€™alto, ma espressione dellโ€™amore, parola di vita.

Lโ€™unico comandamento
I comandamenti sono le parole di una madre al figlio perchรฉ egli non perda la vita, non perda il cammino della vita. Questi comandamenti si riassumono in uno solo: amare. Amare Dio con tutto il cuore e tutta lโ€™anima e il prossimo come se stessi. Amare. Un amore che non esige nulla, che non si fa legge per lโ€™altro, perchรฉ allโ€™altro questโ€™amore dร  la vita: โ€œNessuno ha un amore piรน grande di questo: dare la sua vita per i propri amiciโ€ Questa รจ la passione di Dio: amare lโ€™uomo, fino a dare la sua vita per lui, fino a perdersi, crocifisso, su una croce per lui: โ€œSic dilexit Deus mundumโ€, โ€œDio ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio unigenito, perchรฉ chiunque crede in lui non vada perduto, ma abbia la vita eternaโ€ (Gv 3,16).

Vi ho chiamato amici
Da questo amore di Dio nasce la sua filia, la sua amicizia: Dio non ci chiama ad una dipendenza da lui, a una โ€œsottomissioneโ€, dove mai lโ€™amore puรฒ diventare sponsale. Dio vuole questa amicizia: โ€œVi ho chiamato amiciโ€. E il fondamento di questa amicizia รจ lโ€™amore: innanzitutto lโ€™amore di Dio per noi, ma poi lโ€™amore fraterno che lega in unitร : โ€œQuesto vi comando: che vi amiate gli uni gli altriโ€.

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