Cโรจ una differenza nel leggere questo Vangelo in tempo di Quaresima, quando Gesรน sta per morire, e nel leggerlo invece in tempo di Pasqua, quando Gesรน รจ risorto.
Nel primo caso avvertiamo quasi unโangoscia, un apnea, un affanno nellโattesa che si compia la passione di Gesรน e per cui i discepoli iniziano a capire che Gesรน morirร e iniziano ad affliggersi a causa di questo dolore.
Nel secondo caso rileggiamo questo Vangelo alla luce della Pasqua, ossia della speranza di vita eterna che si realizza ed รจ gioia grande perchรฉ il Signore รจ stato di Parola!
Cosa cโรจ nel secondo momento che manca nel primo? Lo Spirito Santo. Mentre nel primo momento lo Spirito accompagnava e dava forza a Gesรน mentre i discepoli iniziano a fuggire, dopo la risurrezione di Cristo lo Spirito viene donato ai suoi discepoli che diventano apostoli, testimoni gioiosi di un evento incredibile e indicibile. Infatti, non saranno le parole dei seguaci di Gesรน a convincere e convertire, ma la gioia interiore di quellโamore che li motiva e li spinge ad agire. Attraverso lo stile di vita e il modo di amarsi, quei discepoli diventano testimoni credibili.
Era, dunque, un bene che il Signore andasse via, perchรฉ solo cosรฌ ha potuto mandare lo Spirito Consolatore. Pensiamo a quante volte siamo costretti a vivere situazioni brutte dalle quali vorremmo scappare, senza sapere che attraverso quei momenti stiamo imparando ad accogliere la gioia che ne seguirร dopo.
Forse oggi Gesรน vuole che impari a guardare al futuro da risorto, da testimone a cui รจ riservata una gioia grande promessa dal Signoreโฆ e per chiunque crede il Lui senza riserve ogni promessa sarร realizzata.
Fonte: il blog di don Domenico | Unisciti al suo canale Telegram @annunciatedaitetti oppure clicca QUI |Visita anche il suo canale YOUTUBE
