Qualche mese fa, una ragazza ha denunciato un tentativo di molestia in un contesto universitario. È stata ascoltata? No. Anzi, è stata messa sotto processo mediatico, dubitata, lasciata sola. La logica del branco si è messa in moto: giudicare in fretta, senza capire. È lo stesso copione che si ripete nel Vangelo e nel libro di Daniele: Susanna, una donna onesta, viene trascinata in un’accusa costruita. Gesù, invece, viene giudicato senza che lo si voglia davvero ascoltare.
Noi oggi viviamo in una società dove si giudica con una velocità impressionante: bastano due righe in un commento social e abbiamo già deciso chi è il buono e chi è il cattivo. Ma non siamo forse anche noi – spesso inconsapevolmente – complici di questo sistema? Ci schieriamo, facciamo finta di sapere tutto. E intanto perdiamo la cosa più importante: la luce della verità.
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Gesù dice: “Io sono la luce del mondo”. Non è solo una frase spirituale: è una chiamata a vedere diversamente, a cercare la verità anche quando è scomoda. Perché la luce, nel mondo di Gesù, non era solo simbolo di Dio, ma anche di giustizia. Nel Tempio, durante la festa delle Capanne, venivano accese enormi fiaccole nel cortile delle donne: la luce inondava tutto. Ecco perché Gesù parla lì, proprio lì, di luce: perché vuole smascherare il buio dei giudizi affrettati.
Diceva Gregorio di Nissa: “La verità non è per chi guarda con gli occhi, ma per chi cerca con il cuore”. Allora tu, nel tuo mondo fatto di messaggi, risposte rapide, notifiche continue… prenditi uno spazio per rallentare. La Quaresima può diventare un’occasione per allenare l’ascolto, per difendere invece di accusare, per credere prima di sospettare.
Immagina il giudizio affrettato come una macchina fotografica con il filtro sbagliato: tutto è distorto, sbilanciato. Solo se togli quel filtro, inizi a vedere la verità di una persona, di una situazione, della tua stessa storia.
Nel mondo di oggi, dove si spinge sull’apparenza e si vive di reazioni, l’atteggiamento che può aiutarci davvero è la sospensione del giudizio, cioè quella scelta matura di non dire tutto quello che pensi solo perché puoi.
Coraggio, non avere paura di essere luce fuori moda.
La verità fa rumore, ma prima di tutto fa chiarezza.
- E tu, davanti alla prossima “notizia”, vuoi essere uno che accende o uno che spegne?
don Domenico Bruno
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