- Pubblicità -

don Domenico Bruno – Commento al Vangelo del 6 novembre 2026

Ma sappiamo davvero quello che vogliamo? E ciò che abbiamo, pensiamo sia davvero ciò di cui abbiamo bisogno?

Nel Vangelo Gesù racconta la storia di un amministratore che sta per perdere il proprio incarico. Si rende conto di aver gestito male ciò che gli era stato affidato e cerca una soluzione. Gesù non approva la sua disonestà. Sottolinea, piuttosto, la sua capacità di capire che il tempo a disposizione sta finendo e di agire con decisione.

- Pubblicità -

Attenzione a una differenza: l’amministratore non è il proprietario, ma qualcuno a cui è stato affidato qualcosa da custodire e gestire. Anche per noi spesso è così. Il tempo, le capacità, le relazioni, le occasioni che incontriamo non sono cose da possedere per sempre. Sono responsabilità da vivere bene.

La prima lettura ci ricorda dove siamo diretti. Paolo scrive che «la nostra cittadinanza infatti è nei cieli». Non significa disinteressarci della terra, ma imparare a vivere qui senza dimenticare ciò che conta davvero. La nostra vita è destinata a qualcosa di più grande e Cristo trasformerà anche la nostra fragilità.

Forse allora dovremmo chiederci se stiamo investendo le nostre energie soltanto per ottenere qualcosa, oppure anche per lasciare qualcosa di buono nella vita degli altri.

Non possiamo controllare quanto tempo ci resta, ma possiamo scegliere come abitare quello che abbiamo, come usare ciò che possediamo, come spendere il tempo che ci è rimasto.

Non rimandare a un “domani” il bene che puoi fare oggi.

don Domenico Bruno

Fonte: il blog di don Domenico | Unisciti al suo canale Telegram @annunciatedaitetti oppure clicca QUI |Visita anche il suo canale YOUTUBE