don Domenico Bruno – Commento al Vangelo del 4 Settembre 2022

528

Quante volte abbiamo detto o almeno pensato che vorremmo cambiare vita.

Solitamente accade quando si avverte una qualche sofferenza che abbiamo spesso paragonato alla croce di Gesรน. Magari fossero state solo quelle le sofferenze di Gesรน!

- Pubblicitร  -

Chissร  quante volte in quella situazione di disagio da credenti ci siamo chiesti โ€œma cosa vuole il Signore da me?โ€. La prima lettura di questa domenica (cfr. Sap 9,13-18) ci ricorda: โ€œChi puรฒ immaginare che cosa vuole il Signore?โ€ e aggiunge che se non permettiamo ai nostri pensieri di superare il limite umano e terreno di pensare e agire, avvertiremo sempre piรน la fatica di vivere. Infatti leggiamo anche che โ€œun corpo corruttibile appesantisce lโ€™animaโ€. Ma allora chi potrร  salvarsi? Chi potrร  trovare la pace?

Sempre la prima lettura avverte che coloro che credono nel Signore โ€œsaranno salvati per mezzo della sapienzaโ€. Solo chi scruta la volontร  di Dio e si impegna ad accettarla non si dannerร  a cercare spiegazioni mondane, ma saprร  giร  guardare alla beatitudine eterna che lโ€™attende.

Questo significa passare dalla croce come sofferenza alla croce come salvezza. Paolo nella seconda lettura (cfr. Fm 9b-10.12-17) ne รจ esempio lampante: ha trasformato la sua sofferenza per Cristo in testimonianza di fede che ha portato Onรจsimo a convertirsi e lo definisce โ€œfiglio mio, che ho generato nelle cateneโ€ (cioรจ a dire: la mia sofferenza รจ stata la sua conversione).

Gesรน nel Vangelo (cfr. Lc 14,25-33) รจ chiaro: se uno dice di seguirmi ma non mi ama piรน di quanto ami le sue cose, i suoi pensieri, i suoi desideriโ€ฆ non puรฒ essere mio discepolo. Perchรฉ sta seguendo le sue persone, le sue cose, i suoi pensieri, i suoi desideri e non riesce a comprendere la mia volontร .

E conclude: โ€œColui che non porta la propria croce e non viene dietro a me, non puรฒ essere mio discepolo.โ€ Spesso vediamo la nostra croce come sofferenza, invece il Signore ce la propone come svuotamento (che Egli stesso ha avuto nella sua passione). La croce รจ rinuncia ai nostri averi, al nostro orgoglio. Quella croce che per noi รจ sinonimo di sofferenza, per Dio รจ la sua volontร  intesa come svuotamento/passaggio/distacco da questo mondo alla vita eterna.

  • E tu ti senti libero/a nel seguire il Signore?

Fonte: il blog di don Domenico | Unisciti al suo canale Telegram @annunciatedaitetti oppure clicca QUI |Visita anche il suo canale YOUTUBE