Hai presente quando sei su una barca a vela e il mare รจ piatto? Nessuna onda, zero caos, ma anche zero direzione, se non impari a leggere il vento. Ecco: a volte la nostra vita spirituale รจ proprio cosรฌ. Sembra tutto calmo, fermo, quasi troppo silenzioso. E ci chiediamo: โMa Dio dovโรจ? Che devo fare?โ.
Gesรน nel vangelo di oggi dice: โMolte cose ho ancora da dirvi, ma per il momento non siete capaci di portarne il pesoโ. Non รจ che ci sta lasciando indietro. Sta semplicemente aspettando che impariamo a leggere il vento, cioรจ a lasciarci guidare dallo Spirito. E per farlo, devi mollare un poโ il controllo. Devi aprire la vela.
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Ormai siamo bombardati da opinioni, aspettative, confronti. Tutti vogliono sapere tutto, decidere tutto e subito! Ma la veritร , quella vera, quella che salva, non ti si impone. Ti raggiunge quando sei pronto. ร Spirito, cioรจ movimento sottile, presenza che guida ma non forza.
Nella prima lettura, Paolo fa proprio questo: non entra ad Atene con lo slogan giusto. Entra in punta di piedi, osserva, ascolta, cita i poeti locali. E poi, lรฌ, annuncia. ร la vela che si orienta con intelligenza e sensibilitร al vento dello Spirito. Anche tu puoi vivere cosรฌ: non devi avere tutte le risposte, ma il coraggio di farti guidare.
Anticamente i pescatori del lago di Tiberiade dicevano che โnon si comanda al vento, ma si impara a conoscerloโ. Era un modo per dire: โNon puoi forzare la vita, ma puoi aprirti a essaโ. Lo Spirito funziona cosรฌ. ร come quel vento che non vedi, ma che puรฒ muovere tutta la tua esistenza se solo ti fidi.
Allora oggi, non sforzarti di avere tutto sotto controllo. Apri la vela. Lascia che lo Spirito ti sorprenda. Vivi da risorto non vuol dire avere la risposta pronta e sempre perfetta, ma il cuore disposto al vento giusto.
don Domenico Bruno
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