don Domenico Bruno – Commento al Vangelo del 26 Marzo 2024

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Lโ€™ora del tradimento รจ sempre piรน vicina. La tensione sale sempre piรน, ma Gesรน ne รจ consapevole. รˆ esemplare che non faccia nulla per fuggire a questo momento, ma anzi lo attende, in senso etimologico, cioรจ va verso quel momento perchรฉ sarร  la realizzazione della salvezza.

Gesรน sta insegnando ai suoi che quel tradimento รจ necessario affinchรฉ si potrร  vedere la gloria di Dio. Senza quella morte traditrice e infame, senza lโ€™abbassamento piรน vigliacco e vergognoso, non si sarebbe mai avuto lโ€™effetto lampante della contrapposizione della gloria. In altri termini: senza aver conosciuto il buio pesto, non si potrร  mai riconoscere la bellezza della pienezza della luce che fa vedere le cose in modo chiaro e diverso.

Questa รจ la nostra vita: ogni volta che cercheremo di fuggire dalla tristezza e ci rinchiuderemo in false gioie, non faremo mai lโ€™esperienza del buio e quindi non riusciremo mai a cogliere lo splendore della luce quando arriverร . Se non faremo lโ€™esperienza del pane secco e duro, non sapremo mai apprezzare la bontร  del pane fresco, caldo, morbido e profumato.

Ogni volta che ci accontentiamo delle nostre abitudini, delle piccole luci di felicitร  che ci vengono offerte pur di evitare di accettare quei passaggi di buio che il Signore ci chiede, non impareremo mai a vedere e apprezzare la luce piena e gloriosa con la quale Dio vuole investirci. Cosรฌ vedremo le cose in modo sempre oscuro e negativo e Dio sembrerร  sempre un punitore macabro.

La tentazione รจ sempre in agguato: ci mette davanti false glorie per non renderci partecipi della vita eterna che giร  ci sta attendendo.

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