Che senso ha credere? La risposta ce la dà san Paolo nella prima lettura di oggi: perché Gesù è risorto. Se Gesù non fosse risorto e non avesse realizzato tutto ciò che aveva promesso e non avesse realizzato con la sua vita quanto le Scritture avevano predetto, allora avrebbe avuto senso non credere. Ma oggi l’atto di fede è una scelta su base volontaria che non si fonda più su credere che Dio esista o meno, ma sul fatto che Gesù lo ha dimostrato!
Se credere rimane comunque una volontà, più che una necessità, chi sceglie di aderire a Gesù Cristo deve avere il coraggio anche di essere coerentemente suo discepolo, ossia seguire il suo insegnamento.
Nel vangelo di oggi Gesù continua a camminare e ovunque vada porta l’annuncio del regno e attraverso la sua vita ne dà testimonianza concreta e con Lui anche coloro che erano stati toccati dalla benefica azione del Signore. Questi, benché non compissero miracoli, però hanno deciso di seguire Gesù e di servirlo come meglio potevano, affinché la sua opera di salvezza potesse raggiungere quante più persone possibili.
Non tutti siamo capaci di emulare il Signore con la nostra vita, magari i nostri limiti sono insormontabili e richiedono molto tempo perché la conversione avvenga. Non tutti siamo portati per fare quello che faceva Gesù, però tutti possiamo metterci del nostro per supportare quanti invece si mettono già al servizio di Dio e della sua opera salvezza.
E tu, come ti metti al servizio del Signore o dei suoi ministri?
Fonte: il blog di don Domenico | Unisciti al suo canale Telegram @annunciatedaitetti oppure clicca QUI |Visita anche il suo canale YOUTUBE
