A volte mi capita di mangiare di nascostoโฆ forse per la paura di sentirmi giudicato? Eppure non sono lโunico, e capita piรน spesso di quanto immagini. ร quella fame che ti coglie quando sei a pezzi, quando tutto ti sembra rigido e sbagliato, e lโunica cosa che vuoi รจ un poโ di pace. Anche i discepoli, in questo brano, hanno fame. Una fame semplice, concreta, umana.
Anche noi abbiamo fame e spesso non solo di cibo, ma di relazioni vere, di comprensione, di silenzio, di libertร . Eppure ci troviamo spesso dentro schemi che ci fanno sentire in difetto. Come se non bastasse mai quello che siamo. Tante volte questo ci spinge a fare qualcosa di nascosto, perchรฉ nel nascondimento ci sentiamo piรน autenticamente noi stessi.
Gesรน difende i suoi amici: ยซNon avete letto quello che fece Davide quando ebbe fame?ยป. Lo dice davanti ai farisei, che si credono โperfettiโโฆ sulla carta. Ma il cuore? ร pieno di regole e vuoto di misericordia. Gesรน, invece, mette al centro la persona. Dice che Dio vuole misericordia e non sacrifici, e che vuole il cuore, non le performance.
Ai rabbi era permesso, in certi casi, interpretare la legge in base alla sofferenza reale delle persone. Ma i farisei avevano smarrito questa flessibilitร . E noi oggi rischiamo lo stesso: diventiamo rigidi con chi รจ diverso, con chi sbaglia, con chi ci rompe i nostri schemi.
La prima lettura (Es 11,10โ12,14) ci racconta della notte dellโEsodo: una liberazione che comincia con un pasto, con la decisione di fidarsi di Dio piรน che delle catene dโEgitto. Ecco, anche oggi la libertร vera passa da un gesto semplice, come strappare una spiga in un campo. Perchรฉ Dio non ci salva con effetti speciali, ma attraverso la concretezza.
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Immagina una forchetta piegata, come quando cerchi di aprire una scatoletta e la forchetta si deforma, ma riesce nel suo intento. La legge rigida รจ come un coltello affilato: taglia tutto, anche le persone. Ma la misericordia รจ flessibile: si piega, si adatta, serve davvero.
Nel mondo delle relazioni, amicizie, coppie, famiglie, dobbiamo imparare la comprensione attiva: ascoltare piรน che giudicare, chiedere piรน che etichettare. Vivere il Vangelo oggi significa accettare che il cuore viene prima del regolamento.
- Hai il coraggio di piegarti per amare invece che restare dritto per avere ragione?
don Domenico Bruno
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