Chi sei veramente, oltre il tuo nome e la tua storia?
Quando leggiamo l’inizio del Vangelo di Matteo, con quella lunga lista di nomi da Abramo fino a Gesù, ci viene quasi da sbadigliare. Eppure, dietro ogni nome c’è una storia: ci sono successi, errori, cadute e rialzate.
Ed è proprio lì che ci riconosciamo. Anche noi abbiamo un’eredità alle spalle, un intreccio di volti e scelte, alcune luminose e altre pesanti come zaini che non riusciamo a rimuovere. Viviamo in un mondo dove l’identità sembra costruirsi sui follower, sui like, su quanto sei “cool”. Ma chi sei davvero? Non chi vogliono che tu sia, non chi ti fanno sentire di essere. Chi sei, nel tuo cuore?
Matteo ci invita a guardare a Gesù non come un alieno caduto dal cielo, ma come il compimento di una storia. Lui non cancella i suoi antenati (alcuni dei quali erano tutt’altro che santi), ma li trasforma. Tamar, Rahab, Rut e Betsabea: nomi di donne con vicende difficili, a volte scandalose. Eppure Dio non si vergogna di loro, anzi, attraverso di loro prepara la venuta di Gesù.
Anche tu non sei definito dai tuoi sbagli o dalle ferite del tuo passato. Dio non elimina le tue fragilità, le usa per scrivere una storia più grande.
La Scrittura in questi giorni sta ripetendo che il Signore è vicino e domenica scorsa addirittura ci invitava ad essere esultanti per questo! Invece, spesso ci sentiamo lontanissimi da Dio e dagli altri. Viviamo relazioni spezzate, fatte di messaggi ignorati, promesse dimenticate, ferite mai guarite. In questo tempo di Avvento fermiamoci e chiediamoci se stiamo costruendo legami o muri.
Natale significa accogliere Gesù nella propria vita e lasciare che faccia ordine, anche là dove c’è caos.
Pensaci: se Gesù è nato in una stalla, vuol dire che anche le tue zone più buie e disordinate sono il posto giusto per accoglierlo. Devi solo desiderare di riscrivere la tua storia.
Fonte: il blog di don Domenico | Unisciti al suo canale Telegram @annunciatedaitetti oppure clicca QUI |Visita anche il suo canale YOUTUBE
