don Domenico Bruno – Commento al Vangelo del 15 aprile 2026

Domenica 3 Agosto 2025 - XVIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO - ANNO C
Commento al brano del Vangelo di: Lc 12,13-21

Data:

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Ti è mai capitato di sentirti come se avessi un’etichetta appiccicata sulla fronte che dice chi devi essere, come devi vestirti o cosa devi pensare per non essere tagliato fuori dal gruppo o da una realtà?

È una sensazione antipatica, come quando ti accorgi che stai recitando una parte per non deludere le aspettative degli altri. E pensare che spesso viviamo così! Schiacciati dalla “orizzontalità”, cioè dal bisogno disperato di approvazione sociale, come se la nostra felicità dipendesse solo da quanti ci seguono.

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Pietro nella prima lettura si trova davanti al sinedrio, ossia i potenti del tempo, e invece di piegarsi, dice una cosa che spacca tutto: «Bisogna obbedire a Dio invece che agli uomini».

Risorgere oggi non è ribellarsi tanto per fare, ma è avere il coraggio di una libertà che viene dall’alto. Al tempo di Gesù, le montagne erano considerate i luoghi dove la terra toccava il cielo, dove l’aria era più pulita e si vedeva tutto con chiarezza.

Pensiamo a uno scalatore che, dopo una fatica immensa tra le nebbie della valle, arriva in cima, si toglie lo zaino pesante e finalmente respira a pieni polmoni guardando l’orizzonte infinito. Ecco cos’è la Pasqua per noi.

Il Vangelo ci dice che «chi viene dall’alto è al di sopra di tutti». Risorgere oggi significa proprio questo: smettere di respirare l’aria viziata dei pregiudizi e della paura di non essere abbastanza, per iniziare a respirare l’aria pura della dignità di figli di Dio.

Nelle dinamiche interpersonali, quanto spesso ci facciamo “bassi”, complici di cattiverie o pettegolezzi solo per stare nel branco?

Rinasci anche tu. Guarda verso l’alto, conserva uno sguardo pulito e non aver paura di dire: “Io scelgo di respirare un’altra aria”.

Oggi, hai il coraggio di lasciare giù lo zaino della paura e di iniziare la tua scalata verso la libertà. Lo farai?ll’indifferenza con un gesto di vita e di speranza.alche conflitto, anzichè infliggere il colpo di grazia?

don Domenico Bruno

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