Beato te!
Quante volte usiamo questa espressione per indicare a una persona che invidiamo la sua felicità, il suo benessere, la situazione che vive, insomma la posizione vantaggiosa in cui si è trovata rispetto alla nostra.
Anche a Maria viene rivolta indirettamente questa affermazione di beatitudine. Ma Gesù spiega che Maria è beata non per casualità, ma per merito. Maria è beata perché ha saputo intessere una relazione profonda con Dio all’ascolto della Sua Parola e quindi incarnandola.
Questa disponibilità di Maria ci insegna cosa si viene a creare tra una madre e un figlio: la madre non è solo un corpo anonimo che ospita un feto, ma è madre che crea una relazione col figlio prendendosi cura di lui.
Maria dopo aver ascoltato la Parola di Dio e accettato di incarnarla avvia una relazione partita dall’ascolto e che continua costantemente comunicando, ossia creando comunione di vita, con il figlio che portava in grembo. Non si tratta solo di un legame biologico, ma di una relazione profonda e intima di cui tutto ciò che avverrà dal parto in poi.
Ecco perché Maria arriverà sotto la croce: perché ha avuto tutto il tempo di meditare che quel figlio non è per la propria volontà.
Maria ci insegna come la nostra semplice umanità può essere elevata a qualcosa di più con delle relazioni belle, sane e radicate in Dio. Quella radice permette alla Vergine di non essere solo strumento, ma di essere tramite, ossia “ciò che si pone tra” e Lei è tra Dio e l’umanità, resa possibile dal suo ascolto e dalla sua disponibilità.
- e tu come puoi essere tramite tra cielo e terra?
Fonte: il blog di don Domenico | Unisciti al suo canale Telegram @annunciatedaitetti oppure clicca QUI |Visita anche il suo canale YOUTUBE
