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don Domenico Bruno – Commento al Vangelo del 1 Giugno 2025

Domenica 1 Giugno 2025 - ASCENSIONE DEL SIGNORE - ANNO C
Commento al brano del Vangelo di: Lc 24,46-53

Data:

Viviamo un’epoca piena di paradossi. Abbiamo tutto e ci manca l’essenziale. Siamo aggiornati su tutto, ma a volte disconnessi da noi stessi. E poi la fatica di essere buoni, onesti, veri: spesso sembriamo in salita, soli, stanchi. La tentazione è mollare. Come se il bene fosse roba da sognatori. Ma il Vangelo oggi ci prende per mano e ci dice: “Occhi in su!”

Gesù risorto non resta sulla terra a fare da babysitter ai discepoli. Li benedice, li guarda con affetto e… sale al cielo. Un gesto che non è fuga ma fiducia. Ci dice: “Io ho fatto la mia parte, ora voi fate la vostra. Ma tranquilli, resto con voi in un modo nuovo, reale e profondo”.

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L’immagine dell’Ascensione potrebbe sembrare quella di una scala mobile: Gesù sale, ma tira dietro anche noi. Non per abbandonarci, ma per aprirci la strada, come dice la prima lettura (At 1,1-11): “Sarà lo Spirito a guidarvi”. E nella seconda lettura (Ebrei 9-10) troviamo questa bomba teologica: Cristo è entrato una volta per sempre nel cielo, e adesso abbiamo piena libertà di accedere a Dio. Tradotto: non siamo mai soli. Mai.

L’Ascensione è importante perché ci cambia lo sguardo. Non siamo più solo “terrestri”: portiamo in noi una forza che ci spinge in alto, verso Dio e verso gli altri. Ecco perché oggi, nelle relazioni, nell’amicizia, nell’amore, siamo chiamati a salire anche noi: superare i rancori, perdonare, credere che vale la pena amare ancora.

Oggi viviamo di relazioni di compagnia: “non vogliamo restare soli” quindi ci circondiamo di persone, non per il gusto di condividere o di fare del bene anche agli altri, ma solo per far stare bene noi stessi. Anche le relazioni sentimentali le viviamo in quest’ottica, ecco da dove nascono tante relazioni tossiche. Non sappiamo più cosa sia l’amore, quello vero. E siamo sfiduciati quando ce ne parlano, perché è impegnativo, e sembra non valere la pena vivere un amore così.

Sì, è difficile. Ma è possibile. L’Ascensione ci ricorda che la vita vera non finisce qui. Gesù non è “sparito”, è semplicemente passato dentro ogni cosa che viviamo, anche quella che non capiamo. E le ha riempite di nuovo senso, di nuova forza. Anche le nostre ferite… dobbiamo solo tenere lo sguardo fisso su di Lui e… fidarci, avere fede!

  • Cosa stai guardando? Le tue cadute… o la Sua salita che ti solleva?

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don Domenico Bruno

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