L’Agnello di Dio e il Segno del Servo
Don Claudio si focalizza sul tema della manifestazione di Dio attraverso la figura di Gesรน spiegando come Giovanni Battista presenti Cristo come l’Agnello di Dio, un titolo che richiama sia il sacrificio pasquale sia la figura del Servo sofferente descritta dal profeta Isaia.
Sottolinea l’importanza della missione universale di Gesรน, che non si limita a Israele ma si estende come luce a tutte le nazioni del mondo. Il commento approfondisce anche la risposta umana alla chiamata divina, citando il Salmo 39 e l’obbedienza di San Paolo come esempi di totale disponibilitร alla volontร del Signore. In sintesi, le fonti invitano i fedeli a riconoscere la divinitร di Cristo e a seguire il suo esempio di servizio e santitร .
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Trascrizione generata automaticamente da Youtube e rivista tramite IA.
Il Tempo Ordinario e le Tre Epifanie
Dopo la festa del battesimo del Signore inizia il tempo ordinario, ma la festa dellโEpifania segna questo periodo dellโanno. La liturgia vuole sottolineare la manifestazione del Signore Dio che si รจ fatto uomo per noi: non ha voluto rimanere sconosciuto, si รจ fatto conoscere e gli uomini lo hanno riconosciuto.
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Nella tradizione antica della Chiesa si ricordano tre momenti di rivelazione:
- La prima epifania: la visita dei Magi.
- La seconda epifania: quella nelle acque del Giordano, quando la voce del Padre e la discesa dello Spirito rivelano che Gesรน รจ il Figlio.
- La terza epifania: il segno inaugurale alle nozze di Cana.
Questโanno, nel ciclo A, ci viene proposto il momento in cui Giovanni Battista riconosce Gesรน. Anche questa รจ unโepifania: il battezzatore indica Gesรน come l’Agnello di Dio, colui che toglie il peccato del mondo.
Il significato dellโAgnello e del Servo
L’espressione “Agnello di Dio” ci รจ familiare perchรฉ il celebrante la usa ogni volta che presenta lโostia consacrata prima della comunione. Nell’Antico Testamento, l’agnello รจ l’animale sacrificale legato alla Pasqua, segno del riscatto dalla schiavitรน d’Egitto.
Tuttavia, il titolo adoperato dal Battista ha una radice aramaica particolare: il termine Talia indica sia lโagnello che il servo. Gesรน รจ dunque l’Agnello di Dio, ovvero il servo e ministro che Dio ha istituito per la salvezza del mondo, il sacrificio a Lui gradito. Giovanni Battista dร testimonianza di ciรฒ che ha visto: lo Spirito รจ sceso e rimasto su Gesรน, rivelandolo come il consacrato, il Messia e il plenipotenziario di Dio.
La figura del Servo in Isaia
La prima lettura presenta il secondo canto del servo (Isaia, capitolo 49). Questo servo non รจ una personificazione di Israele, come suggerito da alcune interpretazioni posteriori, ma un individuo ben preciso scelto come mediatore di alleanza.
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Il brano ha un tono autobiografico e descrive la crisi del profeta in esilio a Babilonia:
- La crisi: Il profeta sente di aver sprecato tempo e fatica senza riuscire a riportare Israele al Signore.
- La risposta di Dio: Il Signore non accetta le sue dimissioni, ma amplia il suo incarico. Gli dice: “ร troppo poco che tu ti occupi solo di Israele; Io ti farรฒ luce delle nazioni perchรฉ tu porti la mia salvezza fino all’estremitร della terra”.
Questa esperienza vissuta cinque secoli prima di Cristo รจ la chiave di lettura della missione di Gesรน: Egli รจ il servo e la luce scelta per tutti i popoli.
La Risposta dell’Uomo: “Eccomi”
Il Salmo 39 esprime la vocazione di chi ha capito che Dio non vuole sacrifici o offerte materiali, ma la disponibilitร della vita. La risposta dell’uomo di Dio รจ: “Sono disponibile, eccomi Signore, io vengo per fare la tua volontร ”.
Questa รจ la preghiera di Gesรน, ma deve diventare anche la nostra preghiera. Anche San Paolo, all’inizio della prima lettera ai Corinzi, si presenta come chiamato ad essere apostolo e si rivolge ai fedeli definendoli “santi per chiamata”. Per essere santi, i chiamati devono rispondere con la stessa disponibilitร del profeta e di Gesรน: “Eccomi Signore, vengo per fare la tua volontร ”.
Metafora per la comprensione: La missione del Servo descritta nelle fonti รจ simile a quella di una piccola candela che pensa di dover illuminare solo l’angolo di una stanza (Israele), ma che Dio trasforma in un faro immenso capace di guidare tutte le navi in mare aperto (le nazioni), affinchรฉ nessuno resti al buio.
