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don Claudio Doglio – Commento al Vangelo del 18 Agosto 2024

Dopo la risurrezione di Gesù, Maria continuò la sua vita insieme alla comunità cristiana che si era venuta a creare a Gerusalemme.

Era rimasta vicina al Figlio durante gli anni del ministero pubblico con grande discrezione: non è mai stata invadente, ma è rimasta nell’umile nascondimento, seguendolo con cuore di madre, fino al dramma finale.

Allora torna presente in primo piano: ai piedi della croce, Maria sta con tutta la sua fede di fronte alla morte del Figlio, crede con tutte le sue forze nella promessa di Dio e confida nella potenza della risurrezione. E ha la gioia di incontrare il Figlio risorto!

Quando a Pentecoste lo Spirito scende sulla comunità, Maria è presente con gli apostoli raccolti in preghiera, poi di lei i testi biblici non dicono più nulla: continua la sua vita all’interno della comunità cristiana, sempre con la sua discrezione, in secondo piano.

È davvero l’umile che il Signore innalza e continua a rimanere umile nonostante P innalzamento. Continuò la sua vita quotidiana, fatta delle stesse cose che riempiono le nostre giornate; passarono gli anni — non sappiamo quanti — ma al termine della sua vita terrena Maria si addormentò nella morte, concluse la sua esistenza terrena come tutte le creature.

Eppure, il sepolcro di Maria, come quello di Gesù, è vuoto, perché anche il corpo di lei non ha subìto la corruzione, ma è stato glorificato subito con la risurrezione della sua intera persona, perché il Signore depone i potenti dai troni, ma innalza gli umili.

AUTORE: don Claudio Doglio
FONTE: Messalino “Amen” e Canale YouTube Teleradiopace TV

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