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don Claudio Bolognesi – Commento al Vangelo del 5 Gennaio 2025

Una luce, una stella… È questo il tema ricorrente nei vangeli della domenica 5 gennaio e dell’Epifania. Ereditato dritto dritto dal Natale, quando abbiamo ascoltato e cantato il passo del profeta Isaia: “il popolo che camminava nelle tenebre vide una grande luce; su coloro che abitavano in terra tenebrosa una luce rifulse. Hai moltiplicato la gioia, hai aumentato la letizia” (Is 9,1-2).

La luce, se e finché è accesa, ha la caratteristica di non poter essere offuscata. Anche nel buio più profondo pur piccolissima risplende. Anzi, più profondo è il buio, più diventa visibile, anche da lontano.

È capace di orientare il cammino, donare speranza e scaldare il cuore.

La luce che sei Tu, Gesù, dal momento della Tua Incarnazione, dal Natale, è un dato di fatto. Anzi, lo è stata fin dal primo momento della creazione.

Purtroppo il mondo nella creazione non Ti ha accolto. Era necessario che Ti facessi carne.

L’Epifania ci dice che dalla Tua nascita a Betlemme, a tutti i popoli della terra che seguono la via della sapienza – simboleggiati dai Magi – diventa possibile trovarti. Non a caso la tradizione dei nostri presepi li raffigura con le sembianze di tutte le razze, in ogni età della vita.

Purtroppo l’Epifania ci dice anche che nel momento in cui entri nel mondo per donarti a tutti, si scatena ancora più radicale il rifiuto.

Di fronte alla vera luce la tenebra non può fingere di essere luce. Davanti alla Tua stella nessun potente può pretendere di essere lui a illuminare lui il cielo.

Donaci di essere i Tuoi, che Ti hanno accolto. Donaci di offrirti ciò che abbiamo di prezioso. Tu ci hai donato grazia su grazia. Ci hai fatto figli del Padre.

don Claudio Bolognesi