don Claudio Bolognesi – Commento al Vangelo del 29 Ottobre 2023

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E così siamo di nuovo nei guai. Vogliono mettere in crisi Te, ma quelli che ci rimettono siamo noi.

Certo, perché se il “comandamento grande”, quello da cui dipendono tutti gli altri è il sabato ebraico (per noi cristiani la Messa domenicale…) possiamo ancora farcela. Anche noi credenti post covid, che abbiamo capito al volo che anche se non andiamo a messa tutte le domeniche, alla fine tanto Tu Gesù sei buono e non succede niente.

Ci perdoni e… opplà, tutto a posto. Ma se il perno della fede è l’amore pieno e totale per Dio, e al secondo posto, ma potremmo dire “a pari merito”, viene l’amore per il prossimo e il metro di tutto questo è l’amore per se stessi – quello sano, con la “A” maiuscola, quello che è una cosa sola con gli altri due – siamo proprio nei guai.

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Perché dentro non ci casca nessuno, proprio nessuno. E non abbiamo neanche speranza di imparare, di riuscirci, perlomeno in questa vita. Però no, in verità non è vero. Se la pensiamo così ci deprimiamo e sbagliamo.

Uno c’è riuscito, e quello sei Tu. Sei Tu che sei in comunione perfetta col Padre. Sei Tu che Ti sei chinato sulle nostre ferite perché fossimo alla fine uguali a Te. Tuoi amici, Tuoi fratelli. Non sappiamo bene cosa voglia dire “amare Dio”.

Ma imparare ad amare Te, quello possiamo farlo. Allora potremo imparare a celebrare la Santa Messa come un incontro di amore.

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don Claudio Bolognesi