Il โluogoโ dellโesistenza cristiana
Tra le promesse esplicite di Gesรน ce nโรจ una particolarmente consolante: ยซTroverete ristoro per la vostra vitaยป (Mt 11, 29). Si tratta della risposta a uno dei nostri desideri piรน profondi, che spesso si trova alla base di una certa stanchezza e insoddisfazione che sentiamo senza capirne bene il motivo. A volte ci troviamo ad affrontare problemi grandi e drammatici, come รจ successo a molti nei tempi piรน acuti della pandemia o nellโattuale incertezza e instabilitร che si respira dentro e intorno alle nostre case. Ma anche quando la situazione esterna non รจ cosรฌ problematica, spesso abbiamo una sensazione di malessere e oppressione che si riassume in due frasi: โqui non sto beneโ e โadesso non ho tempoโ.
Qui, cioรจ a casa mia, nel mio attuale lavoro, in mezzo ai vincoli che mi tengono bloccato e mi impediscono di andare altrove, dove penso che vivrei meglio. E adesso, cioรจ prima di questa scadenza che mi angoscia, in questa stagione troppo calda, in questo periodo in cui non ho mai tempo per me e, quando finalmente lo trovo, mi viene mal di testaโฆ ยซNon si รจ mai contenti dove si staยป, dice il controllore al Piccolo Principe che si domanda dove vadano i passeggeri sui treni che sfrecciano senza sosta.
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Gesรน sembra rispondere proprio a questo bisogno che ognuno sente nel profondo del cuore, quando dice: ยซVenite a me voi tutti che siete stanchi e oppressi e io vi darรฒ ristoroยป (Mt 11, 28). Non siamo abituati a pensare che a Dio stia a cuore il nostro riposo, come se la vita secondo il Vangelo fosse ยซuna sorta di โginnasticaโ di santitร , qualcosa che le persone normali non riescono a fareยป, come disse una volta Ratzinger, mettendo in luce il frequente malinteso legato alla parola โeroicoโ, come se Dio pretendesse dalle sue creature una prestazione impeccabile: ยซVirtรน eroica propriamente non significa che uno ha fatto grandi cose da sรฉ, ma che nella sua vita appaiono realtร che non ha fatto lui, perchรฉ lui รจ stato trasparente e disponibile per lโopera di Dioยป. […]
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A cura di don Carlo De Marchi
