don Antonio Savone – Commento al Vangelo del 15 Settembre 2021

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โ€œStavaโ€, cosรฌ lโ€™evangelista Gv sintetizza la missione e lo stile della Madre di Dio alla cui scuola torniamo a metterci per apprendere la difficile arte di essere discepoli del Figlio Gesรน.

Stare vuol dire esserci. Quanto รจ importante lโ€™esserci lร  dove la maggior parte โ€“ comโ€™era accaduto agli apostoli โ€“ ripiega verso la fuga. Anche chi lo aveva professato come il Cristo e poi aveva proclamato solennemente che se anche avesse dovuto morire con lui, non lo avrebbe mai rinnegato, ora ha piรน nulla da spartire con โ€œquellโ€™uomoโ€, come dice alla serva che invece lo lega a lui.

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Lo stare di Maria non รจ solo lo stare dellโ€™esserci ma lo stare con dignitร , in piedi, ritta. Il suo non รจ lo stare di chi ostenta una sicurezza che sfida. รˆ lo stare che รจ attraversato dallโ€™angoscia, dal dolore, dallโ€™oscuritร  del momento, รจ lo stare che ha bisogno del sostegno di chi condivide il suo dolore, le altre donne e il discepolo amato.

Tante domande avranno attraversato il suo cuore. Dโ€™altronde, ad appena quaranta giorni dalla nascita di quel Figlio, le era stato profetizzato che quel bambino sarebbe stato un โ€œsegno di contraddizioneโ€. E come se non bastasse, Simeone aveva aggiunto: โ€œe anche a te una spada trafiggerร  lโ€™animaโ€. Chissร  quante volte lโ€™immagine dellโ€™anima trafitta le sarร  tornata alla mente! Dalla fuga in Egitto a quando quel Figlio lascerร  la sua casa a tutte le volte che cercheranno di ucciderlo: chissร  come avrร  vissuto la crescente inimicizia nei confronti del suo Gesรน!

Per non parlare di ciรฒ che i parenti pensavano di suo figlio: โ€œรจ fuori di sรฉโ€, riporta Mc. Piรน avanti aggiungerร : โ€œรจ posseduto da un demonio!โ€. Gv, con maestria riporterร  che โ€œi suoi fratelli non credevano in luiโ€.

E poi ancora quel giorno in cui Maria e i suoi parenti si mettono sulle sue tracce per cercarlo e per tutta risposta si sentono dire che i veri โ€œsuoiโ€ sono altri non loro. Che trafittura! Eppure lโ€™angelo le aveva detto che il frutto del suo grembo sarebbe stato santo e chiamato Figlio di Dio. Possibile che il Figlio di Dio รจ trattato cosรฌ? Possibile che il Figlio di Dio รจ condannato dalle autoritร  religiose che lโ€™ebrea Maria non poteva non riconoscere? Questo รจ il Figlio di Dio?

Nonostante le domande nel cuore e nella mente, nonostante la trafittura dellโ€™anima, il suo posto era lรฌ, nonostante tutto.

Proprio il suo stare interpella il nostro. Quante piccole o grandi trafitture di spada viviamo anche noi! Situazioni che ci fanno chiedere: รจ possibile stare sotto la croce che quelle situazioni ci fanno sperimentare? E se proprio non รจ possibile fare diversamente, che cosa consente di stare?

Bando ad ogni risposta facile, a unโ€™idea di Dio o di fede che ha la pretesa di estirpare ogni timore, ogni angoscia. Di Maria, Iacopone da Todi dice: โ€œStabat Mater dolorosaโ€ฆ lacrimosaโ€. Il dolore rende sempre insicuri, misura tutta la fragilitร  e registra tutto il nostro smarrimento.

Stare sotto la croce significa riconoscere che nellโ€™esperienza della fede non cโ€™รจ il conforto dellโ€™evidenza: cโ€™รจ sempre qualcosa che sfugge alla nostra presa. Se รจ il Figlio di Dio, perchรฉ muore e muore come un malfattore? Perchรฉ un amore voluto da Dio finisce, invece, per naufragare? Perchรฉ un figlio tanto atteso, allโ€™improvviso ci viene tolto? Perchรฉ un traguardo raggiunto con tanti sacrifici, svanisce nel nulla della superficialitร ? Cosa ha da spartire tutto questo con la mia fede?

Al cuore della nostra fede cโ€™รจ la croce, dunque cโ€™รจ qualcosa che fa scandalo: essere credenti significa misurarsi con questo scandalo.

Il vangelo non tace il buio che si รจ riversato sulla terra al momento della morte di Gesรน. La fede ha a che fare con lโ€™oscuritร , anzi, รจ un camminare nellโ€™oscuritร . Parliamo, sรฌ, della luce della fede, ma si tratta di una luce umile, non abbagliante, quella che consente di compiere solo il primo passo, non di rischiarare tutto il percorso. Una luce che rischia di essere resa invisibile lร  dove ci sono bagliori piรน sfolgoranti.

Accetto, come Maria, questo frattempo, custodendo lโ€™attesa e tenendo viva la speranza o, a causa della stessa situazione, preferisco fuggire come i due di Emmaus?

โ€œStavaโ€ฆโ€.

Il femminile รจ lโ€™elemento che, per amore, sa giungere fino allโ€™inferno pur di non disgiungersi dallโ€™amato. Per quanto dolore possiamo aver procurato alle nostre madri con i nostri capricci o con le nostre scelte sbagliate, esse ci sono sempre. Chi ha donato la vita a qualcuno, non gli chiederร  mai conto di come lโ€™ha spesa. Continuerร  ad esserci, comunque.


AUTORE: don Antonio SavoneFONTE CANALE YOUTUBETELEGRAM