HomeVangelo del Giornodon Antonello Iapicca - Vangelo del giorno - 12 Marzo 2024

don Antonello Iapicca – Vangelo del giorno – 12 Marzo 2024

Commento al brano del Vangelo di: Gv 3,14-21

La Croce è il letto dove sperimentiamo la paralisi del cuore peccatore incapace di amare. Dio la pianta nella storia di ogni giorno per farci incontrare con Cristo. Dove falliamo il suo amore guarisce e colma il cuore perché, liberati dal peccato, possiamo camminare nell’amore.

LA SOLITUDINE E LA DEBOLEZZA PARALIZZANTE CHE STIAMO SPERIMENTANDO SONO IL LUOGO DOVE INCONTRARE SOLI A SOLO LO SPOSO

Non avere nessuno per avere Cristo. Non avere nulla per avere Lui. Trentotto anni, una vita, in attesa. Una vita per incontrare Lui. Il fallimento umano è il corteggiamento di Dio. Lui ha posto i suoi occhi su di noi, ci ha scelti per Lui.

Quest’uomo, un paralitico, gettato sul ciglio della vita, alla porta delle pecore, confuso tra tanta sofferenza, tra gli animali destinati alla macellazione sacrificale. In un sabato che non è festa, ma legge dura d’espiazione, e “l’espiazione è il miglior combustibile al fuoco della colpa” (S. Fausti, Una comunità legge il vangelo di Giovanni, I, Milano 2002, pag. 109).

- Pubblicità -

Odore di morte, acre, fumi grigi di sensi di colpa, e inutilità e impossibilità di salvezza. Odore di sangue. E una piscina agitata dal vento, pochi e fugaci istanti per guarigioni destinate a risolversi in altre, future infermità. E nessuno ad accorgersi di lui. Di noi, soli con le nostre angosce, con le nostre sofferenze, con le nostre infermità. Una vita senza vita. Trentotto anni. E Lui. Il suo sguardo, e la sua voce: “Vuoi guarire?”. Un’eco come una saetta, fin nelle giunture dell’anima.

Che cos’è la vita. E questa solitudine acida che corrode ogni speranza. Cesare Pavese descrive l’invivibilità d’una vita che nulla attende: “La vita dell’uomo si svolge laggiù, tra le case, nei campi. Davanti al fuoco e in un letto. E ogni giorno che spunta ti mette davanti la stessa fatica e le stesse mancanze. E’ un fastidio alla fine, Melete.

C’è una burrasca che rinnova le campagne – nè la morte né i grandi dolori scoraggiano. Ma la fatica interminabile, lo sforzo di star vivi d’ora in ora, la notizia del male degli altri, del male meschino, fastidioso come le mosche d’estate – quest’è il vivere che taglia le gambe. Melete” (Dialoghi con Leucò). Questo è il vivere che sarebbe meglio non vivere, per il quale, con Geremia e con Giobbe, maledire il giorno della nascita. Nascere, perchè? Per Lui.

- Pubblicità -

Se il paralitico del Vangelo avesse avuto qualcuno ad immergerlo, non avrebbe incontrato il Signore. Non avrebbe ascoltato la ssua voce. Sarebbe guarito, forse, avrebbe trovato lavoro, una casa, un fidanzato, un bel matrimonio, un po’ di salute, uno stipendio adeguato, non avrebbe perso il padre da piccolo, niente violenze, avrebbe studiato e si sarebbe laureato, sarebbe un pochino più bello e presentabile, la sua famiglia non sarebbe stata così povera, non avrebbe subito l’ombra del fratello maggiore. Non sarebbe stato crocifisso trentotto anni. E non avrebbe conosciuto il Signore. E non sarebbe stato salvato. E non sarebbe stato felice.

La Croce, un lettuccio e la vita distesa, prostrata. Inutile. E la sua Parola e all’istante la Gloria, la luce della vita nelle piaghe sanguinanti. La salvezza, per sempre, e la gioia, e la pace, e la vita. E tutta la vita s’illumina di senso, e appare come un letto d’amore preparato per Lui. La Croce, il lettuccio, ogni aspetto della nostra vita, i più difficili, i più dolorosi, illuminati e trasfigurati come un talamo eterno per la sua misericordia.

Ogni istante passato disteso, inutile a sé stesso e al mondo, dimenticato, rifiutato, disprezzato. Solo, senza nessuno. Ogni istante “così”, un passo verso di Lui. Ogni istante una fessura di noi aperta per Lui. Come i leviti che non hanno proprietà nella Terra, come la Vergine Maria. “Non conosco uomo”, non c’è nessuno per concepire questo bambino. E’ il segreto della verginità, il senso della nostra vita di figli. Lo Spirito Santo, Lui scenderà e ci coprirà con la sua ombra, Lui concepirà in noi la Vita che non muore, quella senza peccato, la salvezza e la pace per sempre.

La nostra vita, il nostro corpo, come quello della Vergine Maria, da sempre per il Signore. Lei nell’immacolatezza d’una concezione senza peccato, noi nelle pieghe della nostra debolezza, spesso tra le macerie d’una vita distesa su di un lettuccio di dolore. Ma allo stesso modo, misteriosamente, per il Signore. “In uno stato in cui nello stesso tempo essa (Maria) sa e non sa, in questa attesa che non può definire, essa vive per Dio nella confidenza.

E’ l’atteggiamento già notato e che chiamerei propriamente “mariale”: la perseveranza davanti all’incomprensibile, attraverso il ricorso a Dio. Quando infine l’angelo porterà il suo messaggio, che Maria deve diventare Madre per la potenza dello Spirito Santo, la sua anima profonda dirà. “Era dunque per questo!” “ (Romano Guardini, La mere du Seigneur, Paris, 1961, pag. 35-37).

Era dunque per questo, per essere madre, per essere figlio, figlio nel Figlio, figlia del suo Figlio. Si, la nostra storia, come quella di Giuseppe disceso in Egitto come schiavo, come quella di Maria è dunque per questo, per Lui, per essere suoi.

Sito web di don Antonello

NEL NOME DEL SIGNORE VI CHIEDIAMO UN AIUTO PER LA MISSIONE

CARISSIMI, QUEST’ANNO VI CHIEDIAMO, NEL NOME DEL SIGNORE, OLTRE ALL’AIUTO PER LE NECESSITÀ QUOTIDIANE DELLA MISSIONE, DI ESSERE CON NOI NELL’AVVENTURA DELL’ACQUISTO DELLA CASA DELLA MISSIONE DI TAKAMATSU. 

AIUTATECI COME POTETE, ANCHE A TROVARE NUOVI BENEFATTORI PER CONTINUARE AD ACCOGLIERE LE PERSONE E ANNUNCIARE LORO IL VANGELO NELLA CASA CHE PER 21 ANNI È STATA LA CASA DELLA MISSIONE DI TAKAMATSU.  

GUARDATE IL VIDEO SULLA CASA, SCARICATE IL CALENDARIO DEL 2024 E IL LIBRO SULLA CASA DOVE SCOPRIRETE  ALCUNI MOMENTI DELLA NOSTRA STORIA E, ACCOMPAGNANDOCI CON LE PREGHIERE,  OFFRITE QUANTO IL SIGNORE VI ISPIRI.

Don Antonello
 

QUI LA LETTERA DI PRESENTAZIONE E LE INDICAZIONI PER LE OFFERTE
https://vangelodelgiorno.blogspot.com/2023/12/insieme-per-la-casa-della-missione-di.html

QUI IL VIDEO SULLA CASA CHE POTETE GUARDARE SU YOUTUBE
https://youtu.be/jxn8msFEp6M?list=UULFWRQ5iZFXVrxLTWmCrzuQKg

LINK PER SCARICARE IL CALENDARIO
https://drive.google.com/file/d/1Fz06rj9SDkslhGf942ErQwAEAWZrIO2K/view?usp=sharing

LINK PER SCARICARE IL LIBRO SULLA CASA DELLA MISSIONE
https://drive.google.com/file/d/1fqkCMcOf-NzQYQTSODfvlS9u_3BorNM0/view?usp=sharing 
 

PER LE OFFERTE POTETE FARE COSÌ


1) BONIFICO BANCARIO IN ITALIA

IBAN:
IT39 O034 4003 2160 0000 8001 646
(ATTENZIONE, DOPO IT39 C’È UNA O E POI 034)
INTESTATO A: ANTONELLO IAPICCA

2) BONIFICO SU CONTO CORRENTE POSTALE

CONTO NUMERO 001042577690
INTESTATO A ANTONELLO IAPICCA – ANNA MARIA PELLIS
IBAN
IT 34 F 0760 1032 0000 1042 5776 90

3) CON SOLA CARTA DI CREDITO TRAMITE PAYPAL
BASTA CLICCARE QUI E SEGUIRE LA PROCEDURA
http://paypal.me/AIapicca

4) “RICARICANDO” LA CARTA POSTEPAY PRESSO UN QUALSIASI UFFICIO POSTALE

NUMERO 5333 1711 1904 3392
INTESTATA A ANTONELLO IAPICCA
CODICE FISCALE: PCC NNL 64A16 H501G

OPPURE FACENDO UN BONIFICO DIRETTO SULL’IBAN DELLA CARTA:
IT 74 S 3608 1051 3820 7623 0076 42

Articoli Correlati