don Antonello Iapicca – Commento al Vangelo del 2 Dicembre 2020

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ABBRACCI DI COMPASSIONE CHE MOLTIPLICANO LA VITA PER L’ETERNITA’

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Avvento รจ imparare ad accogliere Colui che ci compatisce. Lasciare che Cristo ci abbracci sino a stritolarci nel suo amore, perchรฉ le sue ferite gloriose si imprimano nelle nostre ancora infette. E’ vero, nella Chiesa, ai piedi di Gesรน, abbiamo sperimentato tanti miracoli, ma Gesรน vuole fare infinitamente di piรน. Sa bene che siamo capaci di idolatrare anche i segni del suo amore; come per un ragazzo costretto suย una sedia a rotelle, infatti, non sarร  una protesi a ridargli le gambe e la pace, per tornare a casa sazio e senza svenire di fronte alle difficoltร .

Sรฌ, รจ cruda e scandalizzante, ma รจ la pura veritร : questa societร  che ha cancellato Dio, sa offrire solo inganni e morte spacciandoli per compassione. E’ compassionevole illudere un handicappato chiamandolo “diversamente abile” e spingerlo a correre, nuotare e sciare per mezzo di nuovi e sofisticati strumenti per farlo sentire come gli altri. Mentre proprio questo sinistro neologismo confina il paraplegico in un ghetto demoniaco, dove รจ impossibile accettare la propria realtร .

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Chi รจ abile e in che cosa? Chi non puรฒ fare le olimpiadi non lo รจ, infatti, aborto ed eutanasia sono considerati gesti compassionevoli verso i malati, e proibirli, come ha decretato la Corte Suprema in Irlanda del Nord, รจ una “violazione dei diritti umani”. La compassione del lupo travestito da agnello, che uccide l’anima esaltando l’uomo vecchio, incapace di farsi compatire e implorare misericordia. La stessa compassione con la quale il serpente antico ci seduce offrendoci consolazioni effimere che ci fanno schiumare ira contro le ingiustizie e chiunque ci abbia fatto del male, per impedirci di riconoscere il marcio che รจ nel nostro cuore e cosรฌ aprirci all’abbraccio viscerale del Signore.

Per l’uomo schiavo del peccato e del demonio รจ impossibile accettare di essere compatito, sarebbe un disonore, come alzare bandiera bianca di fronte alla storia. Qual’รจ il tuo handicap che il demonio usa per farti chiudere nell’orgoglio? Chiediamo a Dio di illuminarcelo in questo Avvento, perchรฉ รจ proprio la nostra inabilitร  che ci rende abili a convertirci; ad accettare cioรจ che siamo incapaci di amare, per lasciarci abbracciare e compatire da Cristo. In Lui anche i sette pani, simbolo della creazione ferita dal peccato, diventano il preludio all’ottavo giorno della resurrezione.

Crocifissi con Lui proprio attraverso il nostro handicap e saziati della sua vita soprannaturale, potremo tornare nella storia e donarci senza svenire nella paura di morire.


AUTORE: don Antonello Iapicca FONTE: Newsletter SITO WEB CANALE YOUTUBE

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