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don Andrea Vena – Commento al Vangelo di domenica 9 Marzo 2025

Mercoledì scorso, con il rito delle ceneri, abbiamo iniziato il tempo liturgico della Quaresima. Tempo severo ma “favorevole” (2Cor 6,2) per il cristiano: soprattutto tempo di allenamento per focalizzare meglio le cose che veramente contano. È tempo di lotta contro le tentazioni, perché il diavolo preferisce un uomo innocuo, anche se insipido, piuttosto che uno che tenta di reagire.

Continua dopo il video.

https://youtu.be/ifOU349JyNU

La prima lettura, tratta dal libro del Deuteronomio, presenta l’atto di ringraziamento del popolo giunto nella terra promessa, che loda Dio per quanto ha fatto per lui, a cominciare da Abramo – l’arameo errante. Durante il tempo dell’oppressione in Egitto, della liberazione, del deserto fino alla meta, la terra promessa è descritta come luogo di abbondanza, “dove scorrono latte e miele”. Questo cammino è stato segnato da sogni, schiavitù, prova e difficoltà, ma Dio non ha mai abbandonato il suo popolo.

Come per il popolo, per Mosè, così per Gesù, nel deserto tentato dal diavolo: “Gesù, pieno di Spirito Santo, si allontanò dal Giordano ed era guidato dallo Spirito Santo nel deserto, per quaranta giorni, tentato dal diavolo”.

Il deserto non è solo luogo di lotta, ma anche esperienza di amicizia con Dio: “La sedurrò, la condurrò nel deserto e parlerò al suo cuore” (Os 2,16). È un tempo di Dio, un luogo di intimità e di amicizia con Lui. Ed è qui che il diavolo tenta ogni cosa per spezzare questo legame. Il deserto è tempo di solitudine e prova, ma ha un limite: 40 giorni. Come Gesù, anche noi, attraversando il deserto dell’anima, non siamo mai soli: lo Spirito Santo ci guida.

Terminati i 40 giorni, Gesù ebbe fame. Il diavolo lo tentò con il pane, con il potere e con la sfida a Dio. Ma Gesù rispose sempre con la Parola di Dio, dimostrando che non di solo pane vive l’uomo, ma di ogni Parola che esce dalla bocca di Dio.

Le tentazioni

Le tentazioni non sono un incidente di percorso, ma fanno parte della vita, fin dalla creazione. Le tre tentazioni di Gesù rappresentano le passioni dell’uomo: mangiare, possedere, dominare. Se non educate, possono renderci schiavi, ed è proprio questo l’obiettivo del diavolo.

  • Tentazione del pane: il diavolo sfrutta la nostra fame fisica e spirituale per farci dimenticare il vero cibo della vita.
  • Tentazione del potere: “Ti darò tutto questo potere…”. Ma il vero potere è il servizio e la carità.
  • Tentazione dell’apparire: il diavolo cerca di farci credere che possiamo bastare a noi stessi, allontanandoci da Dio.

Gesù ha vissuto le tentazioni come uno di noi e per noi, insegnandoci che solo restando fedeli a Dio possiamo vincere la prova.

Sguardo sintetico del cammino quaresimale

Il Mercoledì delle Ceneri segna l’inizio della Quaresima, un tempo per mettere ordine nella nostra vita. La liturgia ci invita a tre esperienze fondamentali:

  • Preghiera: stare con il Signore.
  • Digiuno: scegliere ciò che è essenziale.
  • Carità: frutto del digiuno e dell’amore per gli altri.

Le domeniche di Quaresima ci guidano in un cammino di conversione, passando dalla tentazione alla misericordia di Dio. La misericordia, tratto distintivo del Vangelo di Luca, ci accompagnerà fino alla Pasqua, quando il cammino troverà il suo compimento nella lavanda dei piedi e nella Resurrezione.

Per gentile concessione di don Andrea Vena. Canale YouTube.

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