don Andrea Vena – Commento al Vangelo di domenica 5 Ottobre 2025

Domenica 21 Settembre 2025 - XXV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO - ANNO C
Commento al brano del Vangelo di: Non potete servire Dio e la ricchezza. - Lc 16,1-13

Data:

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Prosegue il nostro cammino liturgico. Domenica scorsa la liturgia ci ha permesso di confrontarci sullโ€™esperienza del ricco epulone e di Lazzaro (cfr Lc 16,19ss), e oggi, riprendendo dal versetto 5 del capitolo 17, affrontiamo il temaย della fede.

La lectio continua dopo il video.

Nel testo di Abacuc, scelto come prima lettura, troviamo la chiave di comprensione con la quale accostarci poi al testo evangelico: โ€œEcco, soccombe colui che non ha lโ€™animo retto, mentre il giusto vivrร  per la sua fedeโ€.

Di fronte agli sconvolgimenti della storia (siamo nel 625-612 a.C., lโ€™impero assiro sta svanendo mentre si fa strada quello di Babilonia) di fronte al venir meno di una certa sicurezza, il profeta Abacuc invita a non cedere, a non lasciarsi prendere dallo scoraggiamento, ma piuttosto a continuare โ€“ come risponderemo nella preghiera del salmo โ€“ ad ascoltare la voce del Signore: a metterci in ginocchio davanti a Lui che ci ha creatiโ€ฆ a Lui che ci guidaโ€ฆ a non indurire il cuore ma a ripensare a quanto di grande Dio ha giร  operato per noi.

La fede, dunque, chiede di essere alimentata anche attraverso la memoria, ossia non ripiegandosi su se stessi, ma uscendo fuori da sรฉ, fissando lo sguardo in Colui che solo ci salva.

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ยซGli apostoli dissero al Signore: “Accresci in noi la fede!”. Il Signore rispose: “Se aveste fede quanto un granello di senape, potreste dire a questo gelso: “Srร dicati e vai a piantarti nel mare”, ed esso vi obbedirebbeยป.

Come giร  ricordato, il testo del vangelo segue quello di domenica scorsa dedicato al ricco epulone e al povero Lazzaro. Come al tempo di Abacuc, i cambiamenti della storia e la conseguente incertezza creano difficoltร  nei discepoli, a tal punto da chiedere a Gesรน di โ€œaumentare in loro la fedeโ€. Gesรน risponde a loro e a noi, rimandandoci allโ€™immagine del chicco di senape, giร  indicato al capitolo 13,18ss di Luca, ma che in questo caso vorrei riprendere nellโ€™edizione di Marco: โ€œIl regno di Dioโ€ฆ รจ come un granello di senape che, quando viene seminato sul terreno, รจ il piรน piccolo di tutti i semiโ€ฆ ma quando viene seminato, cresce e diventa piรน grande di tutte le pianteโ€ฆโ€ (cfr Mc 4,31). Basta una fede โ€œpiccolaโ€ per spostare un gelso. Lโ€™esempio dellโ€™albero non pare sia casuale: si tratta infatti di un albero di grandi dimensioni e con radici particolarmente ramificate nel terreno. Basterebbe cosรฌ poco, fa capire Gesรนโ€ฆ per fare grandi cose!

La fede รจ un dono, che per quanto piccolo sia, se coltivato, mostrerร  tutta la sua forza. Non รจ dunque un dono che possiamo lasciare โ€œdormireโ€, ma รจ come un talento (cfr Mt 25,14ss) da trafficare; รจ unโ€™esperienza di amore/amicizia da coltivare: โ€œRavviva il dono di Dio che รจ in teโ€ฆโ€ ricorda san Paolo nella II lettura a Timoteo. Ravviva questo dono perchรฉ โ€“ dice san Paolo โ€“ โ€œDio non ci ha dato uno spirito di timidezza, ma di forzaโ€ฆ Non vergognarti dunque di dare testimonianza al Signore nostroโ€ฆSoffri con me per il Vangelo. Prendi come modello i sani insegnamenti che hai uditoโ€ฆ Custodisci mediante lo Spiritoโ€ฆ il bene prezioso che ti รจ stato affidatoโ€.

Parole ed esperienza che portano anche noi a fare nostra lโ€™invocazione umile e accorata dei discepoli: โ€œAccresci in noi la fede!โ€. Se gli apostoli hanno chiesto questo, capiamo bene che non dobbiamo certo preoccuparci o vergognarci se lo chiediamo anche noi! Eโ€™ la vita! Ci sono e ci saranno sempre alti e bassi, letizie e fatiche nella fede: a noi non lasciarci scoraggiare e saper chiedere ciรฒ di cui abbiamo bisogno in quel determinato momento. Aumenta la mia e nostra fede, Signore!

La fede รจ quindi un dono che chiede di farsi vita in noi in un processo di crescita e di maturazione in ogni momento dellโ€™esistenza: la grandezza della fede non รจ nel fare grandi cose, ma nellโ€™essere umili di fronte a Colui che tutto puรฒ. Nel non dimenticarsi di farsi piccoli come bambini; nel non stancarsi mai di stupirsi. Vivere secondo la fede significa allora imparare a divenire consapevoli che si vive continuamente alla presenza del Signore e quanto facciamo lo facciamo in Lui, con Lui e per Lui: in famiglia, al lavoro, nello studio, nel tempo liberoโ€ฆvivere alla presenza di Dio. Solo cosรฌ la fede non diventerร  quellโ€™ora domenicale in chiesa, ma un vivere in Presenza di Lui.

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Solo in questo modo riusciremo a sradicare i gelsi delle fatiche, dei dubbi, delle paureโ€ฆ Non ci sarร  โ€œgelsoโ€ che non potremo sradicare in noi e attorno a noi, perchรฉ tutto diventerร  Grazia, Dono. Tutta la vita รจ un miracolo! Basta crederci: Aumenta Signore la nostra, la mia fede! Aiutami a capire che mi vuoi bene; aiutami a capire che credi in me; aiutami a capire che sei misericordioso con me. Ohโ€ฆรจ troppo bello per essere vero. Ma รจ vero! Perchรฉ Dio รจ fedele alla sua Parola, e quando dice, fa: โ€œE Dio disseโ€ฆe fuโ€ (Gen 1). รˆ troppo bello. Ma รจ cosรฌ: aumenta la mia fede!

Ma non basta โ€œaumentare la fedeโ€ se non teniamo conto che chi lavora nella vigna del Signore, ossia chi vive per la fede in Dio, non puรฒ attendersi risultati e ricompense come nella logica umana: โ€œquando avrete fatto tutto quello che vi รจ stato ordinato, dite: “Siamo servi inutili. Abbiamo fatto quanto dovevamo fare”โ€. A volte le difficoltร , le crisi, le incomprensioni nascono proprio perchรฉ si valutano i risultati con dinamiche umane, ma non evangeliche.

Essere โ€œservi inutiliโ€ non significa che non si serve a nulla, ma che quanto facciamo lo si fa senza utile, senza profitto, senza contraccambio, senza pretese. Lo si fa per il gusto di farlo per il Signore: Lui รจ la ricompensa. Ecco perchรฉ il credente, lโ€™innamorato di Dio รจ felice comunque sia: non perchรฉ le cose vanno come lui vorrebbe, ma perchรฉ comunque vadano le cose, il credente sa di essere in compagnia del Signore. Sa di essere collaboratore di Dio.

A volte anche amici e conoscenti sono portati a misurare le scelte dei credenti nella logica umana, del profitto, dellโ€™apparenzaโ€ฆ ma non colgono che unโ€™autentica vita cristiana sarร  sempre vista come โ€œuno sprecoโ€ secondo la logica puramente razionale.

Per gentile concessione di don Andrea Vena. Canale YouTube.

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