don Andrea Vena – Commento al Vangelo di domenica 29 Giugno 2025

Domenica 29 Giugno 2025 - SANTI PIETRO E PAOLO, APOSTOLI - SOLENNITร€ - ANNO C
Commento al brano del Vangelo di: Mt 16,13-19

Data:

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La solennitร  dei santi Pietro e Paolo, cadendo di domenica, prevale sulla XIII domenica del tempo ordinario.
I testi della liturgia tratteggiano i due grandi Apostoli.

Continua dopo il video.

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Nella prima lettura, tratta dagli Atti degli Apostoli, viene riportata lโ€™esperienza di Pietro che viene liberato dalla prigionia per mezzo di un angelo, a tal punto che Pietro dirร :
โ€œOra so veramente che il Signore ha mandato il suo angelo e mi ha strappato dalla mano di Erode e da tutto ciรฒ che il popolo dei Giudei si attendevaโ€.

รˆ unโ€™esperienza che va letta e compresa alla luce di quanto la Comunitร  stessa fa per Pietro:
โ€œMentre era tenuto in carcere, dalla Chiesa saliva incessantemente a Dio una preghiera per luiโ€.

La โ€œliberazioneโ€ va dunque strettamente collegata con la preghiera dโ€™intercessione che sale a Dio da parte della Comunitร .
Questo ci ricorda che non ci si salva da soli, ma che Dio entra nella storia di ciascuno anche grazie alla preghiera che sale a Lui, grazie allโ€™interessamento di quanti ci stanno accanto.

Forse anche noi, come Pietro, ci troviamo incatenati dalle nostre paure, dalle nostre fatiche e fragilitร .
Intrappolati dai nostri sensi di colpa o dal pensare che non cambierร  nulla.
Eppure, in ogni istante sale a Dio una preghiera per la nostra liberazione;
in ogni istante, senza che neppure lo sappiamo, qualcuno sta pregando anche per noi, e chi prega non sa forse a chi gioverร  la sua preghiera.

รˆ la forza della fede, la gioia di essere Comunitร , Chiesa, Popolo di Dio in cammino verso il cielo.
A noi lasciarci provocare da questa silenziosa e rispettosa preghiera che ci raggiunge come un โ€œmormorio di vento leggeroโ€ (cfr 1Re 19,9ss).

Una parola che, come con Pietro, ci raggiunge e ci dice:
โ€œรlzati in frettaโ€ฆ mettiti la cintura e lรฉgati i sandaliโ€ฆ mettiti il mantello e seguimi!โ€.

Se ora guardiamo allโ€™insieme di questo testo, noteremo che ricalca il racconto dellโ€™uscita dalla schiavitรน dallโ€™Egitto del popolo ebreo:
il riferimento alla Pasqua (โ€œErano i giorni degli Azzimiโ€, dice il testo; cfr Es 12,15-20);
la cattiveria di Erode richiama quella del re dโ€™Egitto (Es 3 e 10);
la notte richiama la notte della liberazione del popolo (Es 11,4);
il comando dellโ€™angelo ricorda il comando rivolto al popolo:
โ€œfianchi cinti, sandali ai piedi, bastone in manoโ€ฆโ€ (cfr Es 12,28).

Lโ€™autore vuole aiutarci a rileggere lโ€™esperienza di Pietro come un nuovo Esodo, in cui Dio ancora una volta รจ intervenuto a favore dei suoi.
E come con Pietro, cosรฌ Gesรน agisce nei riguardi di ciascuno di noi.

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La seconda lettura ci presenta la figura dellโ€™apostolo Paolo che confida al discepolo Timoteo la sua esperienza:
โ€œHo combattuto la buona battaglia, ho terminato la corsa, ho conservato la fede. Ora mi resta la corona di giustizia che il Signore mi darร โ€ฆโ€.

E conclude:
โ€œIl Signore perรฒ mi รจ stato vicino e mi ha dato forzaโ€ฆ fui liberatoโ€ฆ e il Signore mi libererร โ€ฆ e mi porterร  in salvo nei cieliโ€ฆโ€.

Anche Paolo, come Pietro, ha fatto esperienza di liberazione.
Ha fatto esperienza di quanto il Signore รจ vicino e di quanto doni forza a chi in Lui confida.

Una cosa รจ certa: coraggio, fiducia, forzaโ€ฆ Paolo le trova tenendo fisso lo sguardo alla Meta, dove il Signore lo attende e lo rivestirร  della sua corona di giustizia.

In queste brevi parole la testimonianza di Paolo ci sprona a ravvivare in noi il dono della fede, della certezza che lungo il cammino non siamo soli, ma Dio รจ con noi e ci accompagna, per sentieri spesso nascosti, verso il cielo, la nostra vera patria.

Il testo del Vangelo, infine, ci presenta il primato di Pietro, il particolare ruolo che il Signore stesso gli affida.
Lo fa a partire da una domanda: โ€œChi dice la gente che io sia?โ€.

รˆ questione di fede.
Gesรน non si accontenta di essere un nome tra i tanti, un autore tra i tanti.
In fondo, il Signore desidera condurci fuori dalle classiche formule che tentano di ridurre e a volte manipolare Dio, di metterlo alla nostra portata.

Gesรน non รจ un salvatore come altri.
Sarร  Pietro a rivelare lโ€™identitร  di Gesรน:
โ€œTu sei il Cristo, il Figlio del Dio viventeโ€.
E Gesรน risponderร :
โ€œTu sei Pietro e su questa pietra edificherรฒ la mia Chiesaโ€ฆโ€.

Si noti che Gesรน non attende che Pietro diventi perfetto โ€“ non lo diventerร  mai comunque!
Gesรน affida alla fragile vita di Pietro il compito di essere custode, di essere primo nella caritร .
Pazienza se poi lo rinnegherร , lo abbandonerร โ€ฆ Pietro sarร  comunque capace di riconoscere il proprio errore, sarร  disponibile a incrociare lo sguardo di Gesรน, sarร  capace di rimettersi a seguire il Signore e, per Lui e con Lui, continuare a gettare le reti della sua vita per il Signore (cfr Mc 1,14ss; Gv 21).

Il Signore Gesรน comunque sa di aver chiamato un uomo, un pescatore, non un angelo.
E Pietro ha capito, e sempre piรน capirร , che solo in Gesรน e con Lui potrร  assolvere al compito che gli รจ stato affidato.

Lโ€™esperienza e la testimonianza dei santi Pietro e Paolo ci siano di incoraggiamento in questo nostro cammino di vita.
Abbiamo da poco celebrato la solennitร  della Pentecoste, della Santissima Trinitร , del Corpus Domini.

Oggi, ci viene offerta la possibilitร  di celebrare la solennitร  dei santi Pietro e Paolo, quasi a ricordarci che รจ il dono dello Spirito Santo a spingerci, come un tempo fece per i santi Pietro e Paolo, a testimoniare a tutti che Dio Trinitร  รจ Amore.

Fu lo Spirito Santo a infondere il coraggio di ritrovarsi, correndo tutti i rischi di quel periodo, per celebrare lโ€™Eucaristia nel giorno della risurrezione del Signore.
Fu lo Spirito Santo a far comprendere che โ€œSenza Eucaristia non possiamo vivereโ€, a costo di morire.

Cosรฌ Pietro, apparentemente debole, a Roma morirร  per il Signore Gesรน;
e anche Paolo, il persecutore, morirร  per Colui che รจ morto per lui.

Questo 29 giugno che cade in domenica non รจ solo una coincidenza, ma un segno, un dono per imparare a fare altrettanto.
Per imparare a chiedere a questi due grandi Santi di pregare affinchรฉ troviamo noi per primi il coraggio di amare come loro hanno amato sullโ€™esempio di Gesรน, nostro Signore.

Per gentile concessione di don Andrea Vena. Canale YouTube.

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