Il vangelo di questa domenica ci fa incontrare Gesรน in casa di amici, a dimostrazione di quanto sia importante, lungo il viaggio della vita, il tempo gratuito e rigenerante dellโamicizia. Il testo evangelico viene introdotto, cosรฌ come ogni domenica, dalla prima lettura, tratta oggi dal capitolo 18 del libro della Genesi: lโincontro di Abramo con tre uomini nei pressi delle Querce di Mamre.
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Abramo si fa loro prossimo accogliendoli e ristorandoli: un gesto che gli meriterร di diventare padre. Una dinamica che fa dire che lโaccoglienza rende la vita feconda, perchรฉ chi accoglie si ritrova accolto, come risponderemo nel salmo: โChi teme/ama il Signore, abiterร nella sua tendaโ.
โMentre erano in cammino, entrรฒ in un villaggio e una donna, di nome Marta, lo ospitรฒ. Ella aveva una sorella, di nome Maria, la quale, seduta ai piedi del Signore, ascoltava la sua parola. Anche se il testo non lo esplicita, dallโevangelista Giovanni sappiamo di trovarci in casa degli amici di Gesรน, Marta, Maria e Lazzaro (cf. Gv 11,1-44; 12,1-11).
Marta si rivela la piรน intraprendente, tanto che fin dallโinizio si sottolinea che รจ lei ad โospitarloโ. Maria, invece, viene segnalata seduta ai piedi del Signore โ atteggiamento del discepolo verso il Maestro โ, ad ascoltare. In questi pochi versetti ci vengono presentati i personaggi e il contesto in cui avviene la scena: Marta โdistolta per i molti serviziโ e Maria โsedutaโ ad ascoltare.
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Una situazione che porterร Marta ad esclamare: โSignore, non tโimporta nulla che mia sorella mi abbia lasciata sola a servire? Dille dunque che mi aiutiโ. Il modo e le parole di Marta fanno intuire che lei รจ talmente sicura di essere nel giusto, che con piglio deciso non solo critica Gesรน perchรฉ non coglie le sue esigenze โ โNon ti importa nulla che mia sorella mi abbia lasciata sola a servire?โ โ, ma pure gli dice quello che deve fare: โDille dunque che mi aiutiโ.
Marta รจ decisamente convinta dalla sua visione delle cose ed รจ โseccataโ che al Maestro poco importi il suo gran fare. Gesรน risponde con tono non certo lieve: โMarta Marta, tu ti affanniโฆma di una cosa sola cโรจ bisogno. Maria ha scelto la parte migliore, che non le sarร toltaโ.
Innanzitutto quel rivolgersi a Marta chiamandola due volte: nella Bibbia questa scelta indica sempre una โchiamataโ di Dio. Il Signore la sta chiamando ad accorgersi di Lui, la sta aiutando a prendere coscienza che lei era intasata da cose da fare ma non sapeva stare con Lui.
In fondo Marta ha sรฌ accolto Gesรน, lo ha ospitato, ma la sua accoglienza รจ rimasta un fatto esteriore, organizzativo. Potremmo dire che Marta ha alloggiato Gesรน in casa. Maria, invece, col suo โfare ascoltanteโ, col suo dare attenzione allโOspiteโฆ dimostra di aver accolto Gesรน in modo piรน vero. Marta ha fatto spazio in casa; Maria lo ha fatto nella sua vita.
Gesรน non sta criticando il fare di Marta, ma sta cercando di farle capire che cโรจ una gerarchia da rispettare, gerarchia che potremmo riassumere con una domanda: come fai a servire se prima non hai ascoltato le esigenze dellโospite?
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Il Signore chiede di essere prima di tutto accolto nella casa del cuore; chiede di essere ascoltato con tutto noi stessi, certi che anche se ci ritroviamo a vivere situazioni limite, Dio stesso provvederร (cfr Gn 18,22; cfr Mt 6,25-34).
Lโaffannoso fare di Marta la porta a mettersi lei al centro, a differenza del quieto fare di Maria che pone al centro Gesรน, il Maestro. In fondo nella vita cโรจ sempre il pericolo di fare tante cose per il Signore, ma di non farle con il Signore. Ciรฒ che conta, la parte migliore, รจ essere con Gesรน: questo รจ ciรฒ che conta. Perchรฉ solo in sua compagnia tutto diventa possibile, anche lโimpossibile.
Come per Marta, cosรฌ per ciascuno deve arrivare il momento in cui il cuore si lascia ferire dโamore, quasi a sentire Gesรน che parla: โSolo io ti sono necessario! Tu hai bisogno solo di me! Sono io la gioia, la pienezza di cui ha bisogno il tuo cuore!โ.
Ed รจ bello che tutto questo avvenga in casa, perchรฉ Dio interpella lรฌ dove siamo, dove viviamo, dove lavoriamo. ร nel quotidiano che Dio si fa presente, cosรฌ come ha fatto con Marta.
La vita di Abramo e Sara (prima lettura) non aveva futuro, era sterile. Ma il dono dellโospitalitร ha aperto un futuro nuovo e fecondo. A volte, o spesso, siamo talmente presi dalle nostre cose da fare โ ovviamente in nome di Dio! โ da dimenticarci di fare le cose di Dio perchรฉ non lo abbiamo nรฉ ospitato nรฉ ascoltato, ma semplicemente alloggiato!
In questo modo non si รจ ancora capita lโarte del buon samaritano! Nel muovere i primi passi di questo nostro cammino dietro a Gesรน, siamo quindi invitati a mettere ordine nella nostra vita, a imparare a darci le giuste prioritร affinchรฉ la nostra sequela dietro a Lui sia autentica.
Tutto รจ utile, ma tutto รจ necessario? Ecco la domanda con la quale mettere ordine in noi stessi. Gesรน fa capire che Maria ha scelto la parte migliore e che solo questa alla fine resterร : stare con Lui.
Le cose comunque dovrรฒ farle, ma รจ tutta unโaltra cosa farle con Lui. Dio mi parla in ogni persona e in ogni avvenimento della vita, ma so accoglierLo? So ascoltarLo? Solo cosรฌ impareremo a dare senso e significato ad ogni attimo, e tutto sarร grazia.
Quando Dio irrompe nella vita non viene mai per toglierci la vita, la libertร โฆ ma per darla. Significa credere che a Lui โimportiโ la mia e la nostra vita: basta ascoltarlo.
Quello che Gesรน chiede a Marta e oggi a ciascuno di noi, non รจ di non brontolare, di non fare, di non impegnarsiโฆ ma di imparare a farlo con Lui. Scoprendo che il dono piรน grande รจ la sua Compagnia e, in Lui, scoprirci fratelli e sorelle tutti.
Presta alta lโattenzione: il rischio รจ quello di perdere Cristo.
Per gentile concessione di don Andrea Vena. Canale YouTube.
