don Andrea Vena – Commento al Vangelo di domenica 19 Ottobre 2025

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La prima lettura di oggi, tratta dal libro dellโ€™Esodo, come ogni domenica dร  introduzione ed รจ chiave di lettura del vangelo. Siamo nel deserto, e Amalek viene a combattere contro il popolo dโ€™Israele.

La lectio continua dopo il video.

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Mentre Giosuรจ con un gruppo di uomini combatte, Mosรจ sul monte prega: โ€œQuando alzava le mani, Israele prevaleva; ma quando le lasciava cadere, prevaleva Amalekโ€ฆ Poichรฉ Mosรจ sentiva pesare le mani, presero una pietra, la collocarono sotto di lui ed egli vi si sedette, mentre Aronne e Cur, uno da una parte e uno dallโ€™altra, sostenevano le sue maniโ€ฆ Giosuรจ sconfisse Amalekโ€.

Questa breve scena fa capire che la battaglia non fu vinta tanto da Giosuรจ, quanto dalla preghiera insistente di Mosรจ, quanto mai convinto โ€“ come risponderemo nel salmo โ€“ che โ€œIl mio aiuto viene dal Signoreโ€.

ยซGesรน diceva ai suoi discepoli una parabola sulla necessitร  di pregare sempre, senza stancarsi maiยป. Gesรน non solo invita a pregare, ma a farlo con insistenza, senza stancarsi.

Non si tratta quindi semplicemente di dire alcune preghiere, ma di pregare, che รจ cosa ben diversa. Recitare alcune preghiere รจ limitarsi a dire qualche formula, per poi tornare a immergersi nelle proprie cose. Pregare, invece, significa portare ogni cosa dentro la preghiera, e da essa lasciarsi guidare, cioรจ portare/mettere tutto davanti a Dio, in Dio, e da Lui farci guidare.

“In una cittร  viveva un giudice, che non temeva Dio nรฉ aveva riguardo per alcuno. In quella cittร  c’era anche una vedova, che andava da lui e gli diceva: “Fammi giustizia contro il mio avversario””.

Diciamo subito che questa รจ la seconda volta che Gesรน presenta una parabola per spiegare lโ€™importanza di insistere nella preghiera. La prima volta รจ stata nel capitolo 11 di Luca, che abbiamo ascoltato il 24 luglio. Lo faceva con una parabola dedicata allโ€™uomo importuno che va a bussare allโ€™amico nel cuore della notte per chiedere alcuni pani.

Ebbene, se allโ€™inizio questi non vuole darglieli, alla fine cede per lโ€™insistenza. Cosรฌ come questa vedova! E troveremo un terzo appello al capitolo 21 di Luca, quando Gesรน invita a pregare-vegliare in ogni momento: ยซVegliate e pregate in ogni momento, perchรฉ abbiate la forza di stare in piedi davanti al Figlio dellโ€™uomoยป (cf. Lc 21,36).

Prima di entrare nel significato del pregare sempre, vorrei porre lโ€™attenzione sulla protagonista di questa parabola, la vedova. Gesรน non sceglie a caso i soggetti. La vedova era unโ€™esclusa, una persona senza diritti: diremmo oggi, una scartata dalla societร .

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Gesรน dunque presenta un caso limite e mostra che chiunque, al di lร  della condizione di vita, puรฒ pregare e ottenere. La condizione della vedova ci suggerisce un altro aspetto. Sebbene โ€œscartataโ€, lei non ha nรฉ temuto nรฉ si รจ vergognata di portarsi davanti al giudice; non si stanca di chiedere al giudice ciรฒ che le aspetta per diritto.

Cosรฌ anche noi non dobbiamo stancarci di chiedere, sapendo che la preghiera non serve tanto a far cambiare idea a Dio, quanto a far cambiare idea a noi, nel senso di farci comprendere che al di lร  di quello che viviamo, che Dio non si stanca di noi.

Se ripensiamo e riprendiamo il messaggio della prima lettura, a far vincere Israele in battaglia non รจ stato Giosuรจ con i suoi uomini, quanto le mani alzate di Mosรจ. รˆ lโ€™immagine di cosa puรฒ fare la preghiera insistente.

Per far fronte alla stanchezza, a Mosรจ viene offerta una pietra dove sedersi e i due amici accanto a lui gli sostengono le braccia. Domandiamoci: qual รจ la pietra della nostra vita che ci permette di trovare ristoro? Chi sono i โ€œdue amiciโ€ che ci sostengono durante la lotta affinchรฉ il nemico non vinca?

La vedova si reca innanzi al giudice e affronta la sua battaglia affinchรฉ sia fatta giustizia: โ€œโ€ฆdato che questa vedova mi dร  tanto fastidio, le farรฒ giustizia perchรฉ non venga continuamente a importunarmi””.

Anche nel nostro cuore cโ€™รจ una continua battaglia affinchรฉ sia fatta giustizia. Cโ€™รจ in noi una costante lotta tra il bene e il male, tra la dimensione carnale e quella spirituale.

Riprendendo lโ€™immagine della vedova, potremmo dire che la dimensione spirituale bussa con insistenza alla porta del cuore di Dio affinchรฉ la dimensione carnale non abbia il sopravvento. La dimensione spirituale chiede il suo spazio nella vita, chiede di essere riconosciuta e rispettata, perchรฉ sa bene che non siamo solo un grumo di cellule, ma siamo il Sogno di Dio!

Di quel Dio che ci ha fatti come un prodigio, a sua Immagine e somiglianza. E che ora attende โ€“ per un diritto di giustizia โ€“ di veder sprigionare dal nostro cuore tutto il bene, il vero, il bello ivi custodito. Pregare incessantemente significa non dimenticare mai questa veritร .

Non lasciarci mai mettere allโ€™angolo dalla dimensione carnale o da quanti vorrebbero classificarci semplicemente come peccatori, scarti, impossibilitati nel bene.

Nella parabola, il giudice tarda a dare risposte โ€œil Signore soggiunse:โ€ฆE Dio non farร  forse giustizia ai suoi eletti, che gridano giorno e notte verso di lui? Li farร  forse aspettare a lungo? Io vi dico che farร  loro giustizia prontamente. Ma il Figlio dell’uomo, quando verrร , troverร  la fede sulla terra?”.

In questo โ€œritardoโ€ possiamo vedere la nostra dimensione creaturale, legata alla terra che, pur di non cambiare, โ€œtardaโ€ a dare risposte allโ€™anelito dello spirito che vive in noi, e noi ci ritroviamo come sospesi. La dimensione carnale crede di potersi gestire come ritiene, facendo finta che non ci sia una dimensione superiore, quella spirituale.

โ€œMa il Figlio dell’uomo, quando verrร , troverร  la fede sulla terra?”. Gesรน conclude il brano con una domanda provocatoria.

Siamo talmente appiattiti sullโ€™oggi, presi dalle cose effimere della vita che ci dimentichiamo di amministrare correttamente il bene della vita che abbiamo ricevuto (cfr due domeniche fa); ci dimentichiamo che siamo Fratelli tutti e non possiamo permetterci di voltarci dallโ€™altra parte (cfr domenica scorsa)โ€ฆ

E Gesรน oggi ci sprona ancora una volta. In fondo, ciรฒ che emerge, non รจ tanto il fatto che Dio risponda o meno. Ciรฒ che conta รจ unโ€™altra domanda: dove siamo noi? Dovโ€™รจ il nostro desiderio di Lui?

Per gentile concessione di don Andrea Vena. Canale YouTube.

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